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L'ex inceneritore Saspi.

L'ex inceneritore Saspi.

Ex inceneritore Saspi: 450mila euro dalla Regione per la caratterizzazione

Sul sito dismesso dal 1989 si sono concentrati negli anni pochissimi interventi e molte preoccupazioni. Con i fondi ottenuti il Comune prepara la bonifica

LECCE – Sono in arrivo 450mila per la caratterizzazione dell’ex inceneritore Saspi, che sorge lungo la Tangenziale Est all’altezza della strada provinciale per Vernole e Melendugno. L’amministrazione comunale di Lecce, aderendo a un bando regionale dotato di oltre 60 milioni di euro, si è classificata al tredicesimo posto.

La caratterizzazione è lo studio approfondito di un sito per ricostruire le contaminazioni che sono avvenute sulle cosiddette matrici ambientali (terra, acqua, aria) e predisporre quindi interventi di bonifica secondo le esigenze specifiche emerse.

Sull’ex inceneritore negli anni scorsi si sono concentrate anche le attenzioni della magistratura. Dopo undici carotaggi è stato escluso il rischio di percolato nella falda ed è stato riscontrato un basso livello di inquinamento dovuto alle ceneri della combustione.  Il problema più urgente è quello dell’abbandono di rifiuti di varia tipologia, avvenuto più o meno incessantemente da quando il sito è stato dismesso, nel 1989.

Nel corso degli anni, a parte l’intervento della procura della Repubblica, poco o nulla è stato fatto. Una prima bonifica nel 1993 e un’operazione di messa in sicurezza nell'aprile 2012 cui sarebbe dovuta seguire la caratterizzazione, come annunciato dall'allora sindaco Paolo Perrone in un sopralluogo fatto con la stampa e l'assessore Gianni Garrisi. Con il finanziamento ottenuto si potrà compiere il passo propedeutico a una sistemazione definitiva.

“Possiamo finalmente dare una risposta concreta, e direi anche per la prima volta in assoluto, ad un'emergenza ambientale che riguarda, oramai da anni, il nostro territorio – ha dichiarato l'assessore Mignone -.  Quella dell'ex Saspi è un'area, alle porte della città, che va messa in sicurezza accertando, grazie a questi fondi regionali che siamo stati in grado di intercettare partecipando ad apposito avviso pubblico, la tipologia di rifiuti e il livello di contaminazione, informazioni indispensabili senza le quali non si può procedere alla bonifica dell'area. Ringrazio gli uffici che, come sempre, si sono dimostrati pronti e attenti alle opportunità di finanziamento della Regione Puglia e non solo, al di là delle inutili e spesso strumentali polemiche”.

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