Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Sanità pugliese, chiesto il rinvio a giudizio per Nichi Vendola

La procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il governatore e l'ex dirigente della Asl. Entrambi iscritti nel registro degli indagati da aprile, rispondono di abuso d'ufficio, per aver favorito la nomina di un primario

BARI - "Con la fissazione dell'udienza preliminare per la vicenda Sardelli,  per cui sono indagato per concorso in abuso d'ufficio,  posso solo dire che finalmente tiro un sospiro di sollievo essendomi così data possibilità di spiegare, dinanzi al giudice, la correttezza dei miei comportamenti". Sono queste le prime "cyber-dichiarazioni", postate sui social network  del governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, appresa la notizia del rinvio a giudizio richiesto dalla procura della repubblica di Bari nei suoi confronti e di quelli della co-imputata, ex dirigente della Asl del capoluogo pugliese: si tratta di Lea Cosentino, leccese d'origine.

Dallo scorso aprile, il governatore pugliese era stato iscritto nel registro degli indagati, in seguito alle accuse mosse dalla ex funzionaria. Un solo capo di imputazione nel fascicolo: concorso in abuso d'ufficio continuato. Il presidente Vendola e la Cosentino, ribattezzata "Lady Asl", dal 25 settembre del 2008 al 19 aprile 2009, avrebbero illecitamente favorito la nomina per l'incarico quinquennale del medico Paolo Sardelli, primario del reparto di Chirurgia toracica, presso il l'ospedale barese "San Paolo". La ex dirigente, in particolare, avrebbe esortato Vendola a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso al quale Sardelli non aveva potuto partecipare in un primo momento, essendo concorrente in un altro bando.

L'udienza preliminare, al termine della quale si deciderà sulle due richieste di rinvio a giudizio, è fissata per il prossimo 27 settembre, così come si apprende da alcune agenzie di stampa, e  si terrà dinanzi al gup del tribunale di Bari, Susanna de Felice

Intanto, in una nota diffusa dal capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, si legge: "Eravamo, siamo e restiamo garantisti anche quando le inchieste giudiziarie riguardano i nostri avversari politici, quindi ci confermiamo tali anche oggi che viene chiesto il rinvio a giudizio del presidente Vendol". Resteranno con un dubbio, hanno fatto sapere dal Pdl: " Cosa diranno oggi quei tanti giustizialisti  che in passato, anche solo in presenza di un avviso di garanzia, esprimevano giudizi che apparivano quasi sentenze definitive?".
 

 

 

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