A Campi via libera all’ex vicesindaco Fina. A Novoli la guida passa a De Luca

I sindaci eletti negli altri Comuni della provincia. A Castrì, Giuggianello, Seclì e Sternatia nessun problema con il quorum per i candidati "unici"

il nuovo sindaco di Campi,Alfredo Fina

CAMPI SALENTINA – Si definisce anche la chiamata alle urne di altre due municipalità in regime di commissariamento, ma per motivi politici legati alle dimissioni dei rispettivi sindaci e delle maggioranze elette. Si tratta di Campi Salentina dove l'ormai ex sindaco Egidio Zacheo (eletto nel 2014 per un pugno di voti in più sul candidato del centrodestra ed ex assessore provinciale Massimo Como) aveva lasciato le redini amministrative al commissario straordinario Beatrice Mariano e dove erano due gli sfidanti per la carica di sindaco. Si tratta dell’ex vicesindaco Alfredo Fina (lista “Idea Campi” supportata da L'Alternativa c’è, minoranza del Pd cittadino, Sinistra Italiana, e Articolo Uno-Mdp e pezzi di centrodestra di Andare Oltre, Fratelli d'Italia e Noi con Salvini) che vince la contesa con 3.606 voti pari al 54,21% e sarà il nuovo primo cittadino per i prossimi cinque anni.

“È stata una campagna elettorale straordinaria. Ha vinto la squadra di Idea Campi, ha vinto la voglia di fare e di costruire, tutti insieme, la città che sarà” il commento a caldo del primo cittadino,”voglio ringraziare i miei concittadini per la fiducia, una fiducia che mai tradiremo. Il nostro impegno sarà per i più vulnerabili, per coloro che sono ai margini sociali, sarà per lo sviluppo sociale ed economico di una città che merita di ritornare centro propulsore per l’intero nord Salento. Si apre una pagina nuova per la nostra comunità, una pagina che scriveremo insieme, con il contributo di tutti. Come ho già detto sarò il sindaco di ognuno, il sindaco dell’intera comunità a prescindere dalla scelta che ciascuno ha operato all’interno delle urne. Un ultimo ringraziamento” conclude Fina, “va ai sedici uomini e donne che con impegno, passione e responsabilità hanno reso possibile questo risultato e che da oggi saranno con me al governo della città”.

Fina ha avuto la meglio su Giuseppe Renis, una figura sulla quale non avevano avuto difficoltà a convergere anche altre forze politiche eterogenee della cittadina campese. Renis era appoggiato dalla lista civica, “Per una Campi Migliore,” nella quale confluivano le forze politiche di supporto del Pd, Puglia in Più e del centrodestra e in particolare del gruppo di minoranza uscente di Grande Campi, legata all’ex candidato sindaco e assessore provinciale Massimo Como, oltre ad esponenti della società civile. Renis ha conseguito 3.046 voti pari al 45,79% dei consensi. Uno scarto di 560 voti ha garantito l'affermazione di Alfredo Fina e della sua maggioranaza che porta in dote undici consiglieri. A Campi Salentina erano 9.161 gli aventi diritto al voto e l’affluenza alle urne per le comunali si è attestata al 75,20 per cento con 6.889 votanti.   

Novoli: vince Marco De Luca

Alle urne anche la comunità di Novoli, anch’essa sotto l’egida commissariale dopo le dimissioni del sindaco Gianmaria Greco nell’aprile dello scorso anno. Tre le liste in campo per la corsa in Comune: quella di Marco De Luca, candidato sindaco di “Insieme per Novoli” per l’area di centrosinistra che ha vinto la corsa per la guida del comune con 2.486 voti (pari al 53,03% dei consensi). E ancora quella mutuata da Fratelli d'Italia e il Movimento per Novoli, che supportava la candidatura a sindaco di Giovanni De Luca, già presidente del consiglio comunale, con la lista “Progetto Sociale Per Novoli”, che ha incamerato 287 preferenze pari al 6,12%. E ancora in campo anche Roberto Nitto per la civica “Novoli in Comune” con 1.915 voti pari all’40,85% dei voti. Quest’ultimo candidato è stato suo malgrado protagonista della vicenda del refuso del suo nome stampato sulla scheda elettorale dove è comparso un “De” in più che aveva trasformato l’indicazione del candidato sindaco da Roberto Nitto a Roberto De Nitto. Dopo la segnalazione dei presidenti di seggio l'ufficio elettorale della prefettura di Lecce, di concerto col Ministero, ha ritenuto che l’errore non fosse tale da ingenerare confusione e quindi le schede elettorali sono state dichiarate valide e le operazioni di voto sono proseguite regolarmente.   

Sindaco “unico” a Castrì, Giuggianello, Seclì e Sternatia

Superato senza problemi l’unico intoppo del quorum per i candidati unici scesi in campo senza ulteriori contendenti nei comuni di Castrì, Giuggianello, Seclì e Sternatia. Ad urne chiuse e senza necessità di attendere lo spoglio nelle quattro municipalità era già definita la figura dei nuovi sindaci, certificata ora dai dati ufficiali dello spoglio. Nei quattro centri salentini si è presentata in campo un’unica lista con un candidato sindaco. A Castrì di Lecce, si è riconfermato l’uscente Andrea De Pascali (Castrì Cresce) con 1.819 voti. A Sternatia resta in auge Massimo Manera (1.253 preferenze) con la civica "Io scelgo Sternatia", a Giuggianello, nuovo sindaco il già consigliere, con delega al Bilancio, Luca Benegiamo (Senso Civico Più), con 714 preferenze. Mentre a Seclì nuova conferma per il sindaco uscente Antonio Casarano (1.039 voti) con la civica "Al Servizio di Seclì".

I nuovi sindaci negli altri Comuni

Gli altri comuni in cui i cittadini hanno espresso il loro voto per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale sono quelli di Andrano (il sindaco uscente Mario Accoto con la lista “Abc-Bene Comune” perde la sfida contro l’ex sindaco Salvatore Musarò di Unione Popolare), Bagnolo del Salento (il vice sindaco uscente Irene Chilla, vince su Gaetano Leone), Botrugno (torna alla guida del Comune Silvano Macculi, sfidato dal suo ex vice sindaco Nino De Mitri), Carpignano Salentino (il primo cittadino Paolo Fiorillo, con la sua lista di Progetto Democratico, non supera l’opposizione di Mario Bruno Caputo di Liberà&Democrazia che diventa il nuovo sindaco del paese), Corsano (vince Biagio Raona per Corsano Futura, che supera gli altri contendenti: Paola Orlando, con la lista Bene Comune, Luigi Russo con Alternativa proletaria e Antonio Orlando per il M5S). 

Ancora, Cursi (il sindaco Antonio Melcore con “Insieme per Cursi” viene rieletto e vince la sfida al capogruppo dell’opposizione Luigi Chilla), Lequile (sfida a due tra le liste di Vincenzo Carlà, eletto sindaco con la civica “La Svolta”, che supera Vito Zilli di “Lequile Insieme”), Martignano (il primo cittadino Luciano Aprile di "Insieme per Crescere" si scontra in casa e vince contro il suo ex vice sindaco Orazio Corianò, con la lista "Martignano Futura"), Miggiano (nuovo sindaco di “Uniti per Miggiano”, l’assessore uscente Michele Sperti che la spunta su Vito Marzano di “Miggiano Tutta”), Minervino di Lecce (non la spunta il sindaco uscente Fausto De Giuseppe con la sua lista “Insieme”, superato dall'ex primo cittadino Ettore Caroppo, con la civica “L’Alveare”. In campo c'era anche Angelo Guglielmo con la lista “La Locomotiva”), Morciano di Leuca (due liste civiche in campo: “Avanti uniti per Morciano” con candidato Lorenzo Ricchiuti, eletto nuovo sindaco, supera “Responsabili per Morciano” con Carmen Zichella). 

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E poi, Muro Leccese (nella corsa a tre, l’uscente Antonio Donno si riconferma contro il candidato de L’Altra Italia, Antonio Russo, e Laura Lubelli), Palmariggi (la civica del sindaco Franco Zezza si impone su un altro ex primo cittadino, Anna Elisa Stifani), Soleto (si conferma il primo cittadino Graziano Vantaggiato contro Remo Cagnazzo), Specchia (nella corsa a tre eletta sindaco Alessandra Martinucci per la lista “Fare” che supera Emanuele Giangreco, candidato per “Insieme si può”, e Francesco Biasco con “ConSenso Civico”), Supersano (sfida che si ripropone tra l’uscente Bruno Corrado della lista “Obiettivo Supersano” che si impone su Lucia Brocca, già in campo cinque anni addietro e alla guida della lista “Fuori dal Comune”), Surano (il vicesindaco Francesco Rizzo con la lista civica “Per Surano” perde la sfida con Salvatore Puce, eletto primo cittadino alla guida della lista civica “Ripartiamo insieme”), Tiggiano (Giacomo Cazzato, con la lista “Tiggiano al centro”vince su Ippazio Simone, tornato in campo con una civica), Tuglie (bis di Massimo Stamerra di "Insieme per Tuglie" che supera Alessandra Moscatello della lista Bene Comune), Zollino (il giovane Edoardo Calò, già consigliere comunale, è il nuovo sindaco con la lista “Zollino di Tutti”. Ha superato Francesco Ferente candidato con una civica legata all’amministrazione uscente). 

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