Abbandono di rifiuti: 415 multe dall'inizio dell'anno, ma personale non basta

Il comandante della polizia locale, in commissione Ambiente, ha citato il dato parziale. Sull'utilizzo di videocamere qualche dubbio dal centrodestra

Via Pozzuolo (foto di archivio).

LECCE - Dall'inizio dell'anno a fine agosto sono state fatte 415 multe per abbandono di rifiuti. Quasi due al giorno. Lo ha dichiarato in commissione Ambiente il comandante della polizia locale, Donato Zacheo.

Ci sono cinque unità stabilmente distaccate presso il preposto ufficio comunale, ma evidentemente si tratta di un sforzo insufficiente per arginare l'inciviltà, o nel migliore dei casi la superficialità, di chi si libera dei propri rifiuti in maniera irregolare, gettandoli in campagna o lasciandoli per strada in maniera non conforme alle regole del conferimento.

Molte vie del perimetro urbano e altrettante delle campagne adiacenti sono preda del fenomeno, rispetto al quale l'unico deterrente possibile, come sperimentato in altri comuni della provincia, è rappresentato dalle telecamere. A Lecce sono un paio quelle appositamente montate, oltre alle tante che ci sono a fini di sicurezza, e non sono nemmeno collegate direttamente al comando di viale Rossini. Il consigliere di minoranza, Michele Giordano, ha chiesto retoricamente a cosa servirebbero le nuove, promesse dall'assessore Mignone, se non si riesce a gestire quelle esistenti. Esiste d'altra parte un annoso problema di organico: secondo i parametri di legge il corpo di polizia locale di Lecce dovrebbe vantare 190 effettivi, ma in realtà ne ha 112 di cui 25 part time. 

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Zacheo ha spiegato anche che ogni sanzione presuppone un periodo di lavorazione per espletare l'iter e che, una volta a settimana, si incrociano i dati con l'ufficio Bilancio per verificare se chi viene multato risulta censito per quanto riguarda la tassa sui rifiuti. E ha spiegato anche che per individuare i responsabili dell'abbandono di rifiuti, i sacchetti vengono aperti ed esaminati alla ricerca di una traccia: in più circostanze una bolletta o la busta di una lettera con l'indirizzo hanno consentito di risalire all'origine. 

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