Accoglienza e lavoro. I rifugiati si prendono cura del verde pubblico

Sono 21 i migranti impegnati fino al 27 aprile nella manutenzione, grazie ad un accordo che coinvolge il Comune di Arnesano

ARNESANO – Se il verde urbano di Arnesano e centri limitrofi apparirà più curato, il merito sarà di 21 migranti impegnati in un corso di formazione per la riqualificazione professionale dei rifugiati accolti sul territorio.

I lavori di manutenzione andranno avanti fino al 27 aprile, secondo quanto stabilito in un’iniziativa congiunta tra il Comune, Cooperativa Rinascita e l’ente di formazione Cefas. Con decespugliatori, scope e tutto il necessario, i migranti si occuperanno delle aree a verde dei centri urbani.

“E’ un momento importante per la nostra comunità perché è solo attraverso piccoli gesti come questi che si costruisce una società accogliente - ha dichiarato il sindaco di Arnesano, Emanuele Colazzo -. Vogliamo dimostrare come le parole del Santo Padre che invocano la carità e l’accoglienza oltre ad essere attualissime, devono essere centrali nell’agenda politica degli enti locali”. Il riferimento del primo cittadino è all'intensa attività del pontefice che, dopo il viaggio nell'isola greca di Lesbo, in un videomessaggio diffuso ieri ha chiesto perdono ai migranti per il modo in cui vengono generalmente accolti e percepiti in Europa.

“Siamo scappati dai nostri paesi in guerra. Non abbiamo nulla se non il nostro lavoro e la nostra buona volontà. Abbiamo deciso di metterci a servizio di questa comunità per ringraziarla di averci accolto ed aiutato nei momenti più difficili della nostra esistenza.”  Così si è espresso un rifugiato coinvolto nel laboratorio professionale.

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Secondo Antonio Palma, presidente della Cooperativa Rinascita "iniziative come queste sono la dimostrazione plastica che l’accoglienza e l’integrazione non sono una minaccia ma processi sociali strutturali che se vengono gestiti nel rispetto della dignità delle persone ed attraverso un processo di conoscenza reciproca , possono dare tanto al nostro territorio”.

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