Inserimento dei detenuti nei lavori della Asl. L’accordo sembra non decollare

L'accordo raggiunto dall'azienda sanitaria e dal carcere di Lecce prevedeva l'inserimento di 10 persone in un progetto di manutenzione della segnaletica all'interno delle strutture sanitarie. Ma difficoltà iniziali hanno fatto slittare la data fissata al 10 novembre

LECCE – Il lavoro è una tra le opzioni previste nel percorso di rieducazione e reinserimento sociale dei detenuti. E così, in virtù di un’intesa raggiunta tra il carcere di Borgo San Nicola e la Asl di Lecce, anche i salentini trattenuti in stato di detenzione potranno dedicarsi ad una vera e propria attività: ovvero la manutenzione degli stalli di sosta e della segnaletica per le autovetture parcheggiate all’interno dell’ospedale “Vito Fazzi” e nell’area del Poliambulatorio di piazza Bottazzi.

L’accordo è stato siglato a fine ottobre ed è regolato da una apposita delibera dell’azienda sanitaria locale: il progetto, della durata di un anno, è stato riservato a non più di dieci persone che dovranno prestare servizio a titolo gratuito. Ai dirigenti della Casa circondariale è stato affidato il compito di selezionare i detenuti, mentre l’organizzazione del lavoro, dei relativi orari (già fissati dalle ore 8 alle 13) e la dotazione delle attrezzature necessarie è stata affidata alla Asl.stalli ex fazzi450-2

Lo start dell’accordo recava la data del 10 novembre. Ma a quasi tre settimane di distanza qualcosa sembra essersi bloccato. La segnalazione di un presunto intoppo arriva dall’associazione “Salute Salento”: nei giorni scorsi, spiegano, la direzione dell’Istituto penitenziario ha comunicato alla Asl che si sta procedendo alla selezione dei soggetti idonei ma, a quanto pare, l’individuazione dei detenuti “meritevoli” di partecipare al progetto si è rivelata un’operazione più complicata del previsto.

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Altre difficoltà sarebbero poi sopraggiunte nella destinazione dei “tutor” che la Asl ha designato per controllare il comportamento dei lavoratori, magari alle prese con gli automobilisti che lasciano la macchina in sosta, al fine di segnalare eventuali inadempienze o comportamenti scorretti.

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