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Provinciali: Caroppo e Gabellone insieme, ma l’Udc vara una lista con esponenti di Ncd

In conferenza stampa il presidente uscente, e candidato, e il coordinatore provinciale del partito di Alfano sanciscono l'avvio dell'operazione "disgelo". Ma Salvatore Ruggeri lancia la Costituente popolare anche in provincia di Lecce

Da sinistra, Marra, Caroppo, Gabellone e Baldassarre.

LECCE – Un’intesa più amministrativa che politica, per il Nuovo Centro Destra. Un accordo propedeutico in vista delle elezioni regionali per Antonio Gabellone, che ha addirittura parlato di “corrispondenza di amorosi sensi”. E la scelta di candidare lui e non altri alla guida della Provincia è stata determinante per avviare l’operazione “disgelo”: lo ha detto lo stesso coordinatore del partito di Alfano, il consigliere regionale Andrea Caroppo.

Che si voglia dare risalto a un lato piuttosto che all’altro della medaglia,  i due partiti, dopo la separazione dello scorso anno, per la quale volarono stracci e giudizi severi, provano il riavvicinamento. E oggi hanno presentato il patto elettorale, fondato sì quanto si vuole su un comune piano valoriale, ma che in realtà è anche favorito dalla congiuntura nazionale in cui il partito di Berlusconi non appare per nulla intenzionato a sgambettare il governo, almeno non in questa fase. Ecco perché ci sono le condizioni generali, in Puglia come altrove, per l’apertura di un tavolo “organico” – come lo ha definito Caroppo – per individuare un percorso comune finalizzato a strappare al centrosinistra quante più regioni possibile. Alla conferenza hanno partecipato anche il vice coordinatore di Ncd, Gianni Marra, e Raffaele Baldassarre.

Ma il convitato di pietra, l’Udc, ha un altro punto di vista: tanto che in un comunicato stampa firmato dal capogruppo regionale, il salentino Salvatore Negro, parla di fatto di una scissione nel partito di Alfano: sotto il simbolo della Costituente popolare, già per le consultazioni del 12 ottobre a Palazzo dei Celestini, ci saranno amministratori del Nuovo Centro Destra. Così come avverrà in altre province pugliesi.

“Saremo presenti  - spiega Ruggeri - con la lista che riporta il simbolo della Costituente popolare. Certamente siamo rammaricati per le scelte fatte in alcuni casi da altri amici. Pur tuttavia siamo certi che tali scelte non incideranno nel percorso unitario a livello nazionale già avviato che porterà alla nascita di un nuovo soggetto politico tra Ncd, Udc, Scelta Civica e Popolari per l’Italia, ovvero tra quelle forze dell’area moderata, popolare e riformatrice che sostengono l’attuale governo e che si riconoscono nei valori del Ppe. In ogni caso le provinciali per noi saranno l’occasione per presentare questa nuova offerta politica, sottoponendola ai nostri elettori e a tutti coloro che si riconoscono nei nostri valori e vogliono intraprendere questo nuovo percorso”.

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