Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

In Emilia Romagna i rifiuti di Brindisi respinti dall'impianto di Cavallino

Accordo tra Emiliano e il collega Bonaccini: previsto anche un ristoro ambientale di 14 euro per ciascuna delle 20mila tonnellate previste fino a settembre

LECCE - Dalla provincia di Brindisi in quelle di Ferrara e Bologna, questo il percorso che circa 20mila tonnellate di rifiuti faranno dal 12 luglio prossimo alla prima settimana di settembre: la disponibilità dell'impianto di Cavallino, provvidenziale dopo il sequestro da parte dell'autorità giudiziaria dell'impianto di Pandi, è giunta al capolinea e così il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha chiesto ospitalità al collega dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. 

Ma per Paolo Perrone, subcomissario dell'Ato regionale, si tratta di una "sorpresa" che inciderà sulle tasche dei cittadini, una "trovata stucchevole e paradossale un palliativo che non risolverà certo i gravi problemi esistenti sul territorio.". La Regione Puglia corrisponderà ai Comuni interessati i proventi della tassazione ordinaria più un ristoro ambientale di 14 euro a tonnellata.

"La solidarietà che arriva dall’Emilia-Romagna - ha dichiarato Emiliano - è un esempio di fattiva collaborazione tra Regioni e siamo sicuri che sapremo come ricambiare. L’Emilia ci è venuta in soccorso, come ha già fatto con altre Regioni come la Liguria, utilizzando i propri impianti, ma presto riusciremo a far ripartire i nostri e a tornare ad una condizione di normalità”.

L'impianto di Cavallino, ha spiegato Perrone, è al limite della capienza e comunque il maggior volume di rifiuti prodotti in estate avrebbe reso insostenibile l'ulteriore conferimento da Brindisi.

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