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Accordo raggiunto sul contratto Monteco. Revocato lo stato d'agitazione

Sindacati e azienda hanno trovato l'intesa sull'applicazione del Ccnl Fise in Confindustria. Si aggiorneranno per discutere sui problemi delle contestazioni e dei giorni di riposo

LECCE - Disgelo in casa Monteco. Pare essere terminato oggi, presso la sede della Confindustria Lecce, il braccio di ferro tra i sindacati e l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città, dovuto all’applicazione del contratto collettivo nazionale Fise.

I responsabili dell’azienda hanno rassicurato le parti sociali, confermando la piena applicazione di quel contratto per non pregiudicare le prerogative dei lavoratori. Lo stato d’agitazione, dichiarato il 30 gennaio, è stato quindi revocato in segno di distensione. Monteco, che pure non ha aderito al testo rinnovato del suddetto Ccnl nel dicembre 2016, farà riferimento al Fise fino a quando non si concluderà la trattiva nazionale fra l’associazione datoriale Cisambiente (cui aderisce) e le segreterie sindacali.

Al tavolo odierno hanno partecipato Franco Mirarco (Fit Cisl), Giorgio Rausa e Angelo Panzera (Fiadel), Emanuele Nitto (Uilt Uil), Paolo Taurino (Fp Cgil), Antonio Guerrieri  (Ugl), Bibiana Montinaro e Dario Babbo (Monteco) e Angelo Costantini per Confindustria Lecce.

Le parti sociali, che temevano l’applicazione immediata del nuovo contratto Utilitalia, si sono dichiarate soddisfatte ed hanno rinunciato a mantenere una posizione intransigente.

La trattativa non si può dire, però, conclusa: sul piatto restano due questioni spinose da affrontare, e risolvere, nel corso di una nuova riunione programmata per la prossima settimana. Il primo nodo è quello relativo alle procedure per l’assegnazione delle ferie. I sindacalisti, con l’unica eccezione di Uiltrasporti, avevano firmato una dura lettera di denuncia con la quale lamentavano presunte discriminazioni tra lavoratori, chiedendo di concordare con la direzione aziendale un comportamento univoco.

Il secondo capitolo aperto è quello delle contestazioni disciplinari che ricadono sugli operatori ecologici: “In azienda arrivano delle segnalazioni sul mancato spazzamento di alcune strade della città – spiega Emanuele Nitto della Uil -. Queste contestazioni, mosse dall’ufficio Ambiente e dai vigili urbani, spesso però sono relative a fasce orarie in cui il personale non è in servizio. Su questo punto cercheremo una mediazione con il Comune di Lecce”.

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