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Traguardo Sanitaservice, aumento orario dal primo ottobre. Usb: “La lotta paga”

Accordo raggiunto tra sindacati e direttori sanitari presso l'assessorato regionale alla Sanità. Il primo step prevede un aumento fino alle 30 ore per tutti e una successiva valutazione del full time entro la fine dell'anno. Usb: "Il ritardo è un discrimine per i lavoratori"

Un'immagine della protesta

LECCE – Il passaggio alle 30 ore settimanali per tutti gli ausiliari e gli addetti alle pulizie e manutenzione del verde di Sanitaservice si è, finalmente, concretizzato. E diverrà effettivo a partire dal 1° ottobre. L’accordo è stato raggiunto oggi durante un incontro, tenuto presso l’assessorato alla Salute della Regione Puglia, presieduto dal responsabile Donato Pentassuglia cui hanno partecipato i direttori della Asl di Lecce, Valdo Mellone, Antonio Vigna, Ottavio Narracci e Vito Gigante, l’amministratore unico della società in house, Lorenzo Martello ed i sindacati Usb, Fials ed Fsi insieme ai delegati Rsu.

Le organizzazioni sociali hanno iniziato ribadendo la loro proposta: l’aumento del monte ore fino al full – time realizzabile mediante l’affidamento di nuovi servizi di ausiliariato e comunque compresi nella sintesi delle valutazioni tecniche che aveva presentato l’azienda.

D’altra parte è prevalso, invece, il compromesso: la proposta di passaggio a 30 ore lanciata dalla Asl è stata accolta a condizione, però, che entro la fine dell’anno si proceda con l’aumento orario fino al tempo pieno per tutti i lavoratori già internalizzati. “Entro metà dicembre ci sarà una verifica congiunta finalizzata a valutare un ulteriore aumento orario alla luce, però, dei risultati economici raggiunti dalla Asl e da Sanitaservice”, spiega a margine dell’incontro il referente Usb Gianni Palazzo.

Il sindacalista, tuttavia, non lascia spazio a dubbi: “Siamo convinti che non esisteranno ulteriori intoppi di natura monetaria perché è stato previsto un risparmio annuo di 2 milioni e 800 mila euro, ben più di quanto non sia necessario a completare l’operazione full – time all’interno della società in house”.

Resta del tutto in piedi, invece, la questione della revisione delle linee guida regionali in tema di sanità che, in prima battuta, aveva escluso dagli affidamenti diretti a Sanitaservice il servizio informatico. Nonostante il risparmio ottenuto con il processo di internalizzazione, infatti, si corre il rischio più che concreto di un “ritorno al passato”: ovvero di demandare la sua gestione a società private. Del tutto esterne.

Sul punto, però, l’assessorato sembra ben propenso ad un’apertura: lunedì prossimo verrà attivato, infatti, un tavolo tecnico per la revisione delle linee guide relativamente al caso Sanitaservice. “Sicuramente abbiamo ottenuto un primo, importante risultato ma la partita non è chiusa – commenta Palazzo -. Le ore rimanenti dai 60 pensionamenti, tanto per cominciare, nono sono state conteggiate nel calcolo del monte ore. Non molleremo la presa per quanto riguarda il servizio informatico che non si tocca. E soprattutto riteniamo che il raggiungimento del full – time, così in ritardo rispetto a quanto accaduto nelle società gemelle delle altre Asl pugliesi, sia la prova della discriminazione che i lavoratori hanno dovuto  e continuano a subire a Lecce”.

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