Trovata l'intesa per il rilancio delle terme: decisivo l'incontro tra sindaco e governatore

Trovata l'intesa tra Emiliano e Bleve per sbloccare la vertenza sul complesso termale: proprietà e gestione, quest'ultima affidata con un bando internazionale, saranno separate. Il consigliere regionale Paolo Pellegrino: "Scongiurata ipotesi di dismissione della Regione"

SANTA CESAREA TERME – L’incontro di ieri ha sortito gli effetti sperati: il sindaco di Santa Cesare Terme, Pasquale Bleve e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, hanno trovato un’intesa per rilanciare il complesso delle terme.

Già martedì prossimo l’assemblea dei soci dovrebbe superare tutte gli ostacoli della lunga vertenza: è’ stato infatti superato – grazie anche al parere del professor Ugo Patroni Griffi, incaricato da Comune e Regione – il tema della decadenza reciproca delle partecipazioni.

Inoltre, ci si è accordati sulla separazione tra proprietà e gestione: la proprietà andrà a un nuovo soggetto giuridico che sarà definito tra le parti, mentre la gestione sarà affidata a un soggetto scelto tramite un bando internazionale “per il quale – prosegue Emiliano – ci auguriamo la massima partecipazione di qualificate società del settore, in modo da valorizzare uno degli assets più affascinanti, famosi e potenzialmente redditizi del Salento”.

Sarà infine nominato un nuovo organo amministrativo della società, che sarà ridotto da 5 a 3 componenti. Il Comune sceglierà il presidente, mentre la Regione nominerà nel cda 2 dirigenti interni.

Positivo il commento del consigliere regionale, Paolo Pellegrino, eletto con La Puglia per Emiliano: “Finalmente i rapporti tra Regione Puglia e Comune di Santa Cesarea si sono rasserenati in relazione al futuro delle Terme di Santa Cesarea. Non posso non esprimere compiacimento nel constatare che la ventilata ipotesi di dismissione della quota sociale da parte della Regione sia naufragata come già da me auspicato con la interrogazione proposta al presidente Emiliano lo scorso 3 settembre”.

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"Il permanere della struttura e della attività in ambito pubblico - ha proseguito l'esponente di maggioranza - garantirà il perseguimento di obiettivi di assistenza socio sanitaria intimamente legati a profili turistici e ambientali. L'ipotizzata dismissione della quota regionale, peraltro già oggetto di procedure di gara che andranno subito sospese, avrebbe fatto correre il rischio di snaturare la finalità pubblica della attività ed il supporto che la stessa ha sempre dato al territorio salentino”.

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