Accorpamento dei Consorzi di bonifica: salvaguardati i lavoratori stagionali

La legge che istituisce il Consorzio unico tutela, oltre agli indeterminati, anche gli addetti ai lavori manuali. Gagliardi, Flai: "Ora speriamo in una gestione efficiente"

UGENTO – Dalla soppressione dei 4 enti commissariati – tra cui i due salentini “Arneo” e “Ugento- Li Foggi” - è nato il consorzio unico “Centro Sud Italia”. Il consiglio regionale ha approvato a maggioranza il relativo  disegno di legge di riforma e ora, di concerto con le organizzazioni sindacali, rimangono 90 giorni per definire i dettagli del piano di organizzazione variabile.

La notizia, in ogni caso, è di quelle positive. Sia perché la Regione Puglia, facendosi carico dello straordinario debito pregresso dei Consorzi di bonifica sta procedendo verso il loro risanamento, sia perché i lavoratori stagionali saranno tutelati dall’opzione di precedenza che vale come una loro stabilizzazione.

I dipendenti a tempo indeterminato, per lo più impiegati ed operai (in provincia si contano circa 70 unità) non subiranno variazioni di alcun tipo in seguito all’accorpamento: sono fatti salvi i livelli occupazionali, le anzianità di servizio, le qualifiche maturate e i livelli salariali. 

Diverso è il discorso per i lavoratori a tempo determinato, per lo più stagionali: figure chiave che si occupano della pulizia dei canali e di ogni lavoro manuale. 50 persone, tra Nardò e Ugento, che il ddl ha scelto il tutelare, avviando una sorta di stabilizzazione del rapporto di lavoro sulla base della periodicità.

“Si tratta di figure chiave per la salvaguardia del territorio che, inspiegabilmente, non erano inserite nella prima bozza della legge – spiega Antonio Gagliardi, segretario regionale Flai Cgil – ma che con la riforma approvata hanno fatto un salto di qualità: la nuova legge garantisce infatti un minimo di 151 ore di lavoro annuali (a fronte delle 50-60 giornate raggiunte in precedenza per prassi) e accorda il diritto di precedenza nelle assunzioni. Ciò significa che quanti hanno prestato servizio durante la stagione trascorsa, possono chiedere di lavorare anche l’anno successivo e così via, senza limiti e vincoli. In questo modo siamo riusciti a recuperare tutti i livelli occupazionali”.

“I lavoratori che abbiano prestato attività lavorativa nell’ultimo triennio a carattere stagionale con contratto a tempo determinato in uno dei consorzi commissariati – aggiunge l’avvocatessa neretina Alessandra Boccardo che, insieme al consigliere regionale Ernesto Abaterusso, ha recentemente incontrato i dipendenti dei due consorzi salentini - avranno diritto di precedenza nell’assunzione con la medesima qualifica e forma contrattuale nel Consorzio di bonifica unico, a condizione che manifestino la volontà di esercitare tale diritto entro tre mesi dalla data di operatività del nuovo ente”.

Un risultato “rilevante, lo definisce l’avvocatessa Boccardo, che finalmente potrà porre fine ad anni precariato, di incertezza lavorativa dei numerosi dipendenti coinvolti.

Il sindacalista Gagliardi esclude anche l’ipotesi di esuberi perché la legge ha cristallizzato la pianta organica generale. Ma puntualizza che, nell’eventualità, saranno individuate le figure professionali più vicine al pensionamento, da incentivare all’esodo volontario.

“La legge interviene a mette ordine in una situazione confusa e dopo 15 anni di commissariamento dei Consorzi che hanno prodotto, negli anni, una pesante situazione debitoria – commenta Gagliardi – anche per colpa della soppressione del tributo 630 che era versato dai beneficiari del servizio e serviva a tenere in equilibrio i conti all’interno delle strutture consortili”.

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“Ora ci auguriamo che la nuova gestione dei Consorzi si riveli efficiente e che la qualità del servizio reso sia all’altezza delle aspettative – aggiunge il sindacalista -. Si procederà con il piano operativo per l’assegnazione dei compiti a tutti i settori e, nel 2018, la gestione amministrativa dell’attività irrigua potrebbe essere affidata ad Acquedotto Pugliese: è bene puntualizzare che si tratta di una ipotesi al vaglio della Regione Puglia e non di un meccanismo automatico, così come qualcuno ha invece già detto”.

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