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Addetti alle pulizie dei treni: è caos per il cambio della ditta

Fit Cisl ha proclamato lo stato d'agitazione e coinvolto il prefetto: "Ai lavoratori deve essere garantito il passaggio con ditta subentrate e uguale salario"

LECCE – Proclamato lo stato d’agitazione dei lavoratori che si occupano della pulizia dei treni regionali e degli impianti fissi delle Ferrovie Sud Est presso i comuni di Lecce, Gallipoli e Gagliano del Capo.

A monte vi sono problemi con l’appalto del servizio che, dal 1° giugno 2013, è stato gestito dalla ditta Cem di Napoli. È accaduto, però, come precisa il sindacalista Fit Cisl, Giovanni Conoci che, “con provvedimento improvviso, adottato non si capisce da chi e perché, i lavoratori sono stati informati del passaggio alla ditta Società Consortile di Bari, subentrata a Cem”.

“Passaggio avvenuto il 28 novembre che ha comportato non solo il cambio d’azienda, ma anche il passaggio dal tempo indeterminato a quello determinato sul contratto”, puntualizza il segretario generale.

“Le organizzazioni sindacali – racconta- sono state costrette a firmare un verbale d’accordo il giorno stesso, e su richiesta dei lavoratori minacciati di licenziamento”. Ora i sindacati vogliono ritirare la propria firma e contestano tale accordo sia dal punto di vista formale che sostanziale: la ditta appaltatrice, Fse, non avrebbe infatti “comunicato formalmente la variazione del contratto d’appalto pubblico, così come previsto dalle norme e dal contratto nazionale di lavoro”.

“L’attuale situazione di confusione e precarietà continua, ancora in questi giorni, con i dipendenti assunti da due aziende e con due rapporti di lavoro; alcuni addirittura sono stati discriminati e non assorbiti dalla nuova azienda subentrante – scrive il referente Csil in una lettera inviata al prefetto di Lecce, Claudio Palomba - . Ci sono due aziende titolari del servizio, che hanno evidenti difficoltà di esecuzione regolare dei servizi pubblici appaltati e ciò reca grave disagio della clientela”.

Il segretario Conoci ha allegato l’elenco del personale interessato che avrebbe diritto a mantenere il rapporto di lavoro e le stesse condizioni retributive. Condizioni che la Società Consortile non avrebbe invece rispettato ma “modificato autonomamente ed arbitrariamente, violando anche le regole fissate dalla gara d’appalto e dal Ccnl”.

Il sindacato ha quindi proclamato lo stato d’agitazione che riguarda 12 lavoratori ed ha chiesto al prefetto di convocare urgentemente tutte le parti interessate alla vertenza, affinché “sia stabilito che la ditta che deve gestire il servizio pubblico di pulizia dei veicoli e degli impianti fissi (lotto numero 3 e 4) ed il regolare passaggio di tutti i lavoratori dalla società uscente a quella che subentra, fatti salvi i livelli retributivi e contrattuali”.

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