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Addio scuole pericolanti e strade insicure: i buoni propositi della Provincia per il 2019

Il presidente Minerva ha elencato le priorità: messa in sicurezza degli edifici e delle strade, interventi infrastrutturali, marketing territoriale e soluzione della vertenza Alba Service

Foto di repertorio: il presidente Stefano Minerva

LECCE - Sul piatto ci sono, già pronti, 735 mila euro da investire nell’edilizia scolastica. Così la Provincia di Lecce inaugurerà il 2019 accordando una priorità allo studio ed all’educazione dei più giovani che, come spiegato dal presidente Stefano Minerva “hanno il diritto di formarsi in luoghi sicuri e accoglienti per appassionarsi alla conoscenza e costruire il proprio futuro”.

I fondi saranno ripartiti su 30 edifici che presentano particolari problemi strutturali, disseminati in tutto il Salento. “Sistemeremo i solai, gli impianti di riscaldamento e gli infissi, tra gli altri interventi che riteniamo indispensabili”, ha chiosato il presidente che, a poche settimane dal suo insediamento, ha voluto incontrare la stampa per i rituali saluti istituzionale di fine anno.

Evidentemente è troppo presto per tracciare un bilancio e lo sguardo del suo staff è tutto orientato al futuro. Il sindaco di Gallipoli - non è un mistero - punta in alto: al rilancio di un ente che ritiene un anello di raccordo politico fondamentale tra i Comuni salentini ed il governo barese.

“Non si può essere sempre d’accordo su tutto, specie in politica, ma posso contare su una maggioranza che mi sostiene nelle decisioni – ha aggiunto -. ed escludo fibrillazioni interne. Noi lavoriamo per ridare dignità ad un ente che, sebbene ridimensionato e nell’esiguità dei trasferimenti di risorse dal governo centrale, è fondamentale per la crescita del territorio”.

Le priorità di intervento della Provincia di Lecce

Quali sono, quindi, i buoni propositi per il 2019? Innanzitutto gli interventi infrastrutturali, ha assicurato lui.

“Il punto di partenza è il rifacimento del Palazzetto dello sport “San Giuseppe da Copertino” a Lecce: abbiamo già messo a punto il progetto esecutivo perché riteniamo che questa struttura possa offrire una risposta all’esigenza dei cittadini di aggregarsi e condividere valori positivi”.

Il secondo punto in agenda è l’illuminazione della rotatoria che si trova sulla strada provinciale 335, detta "Cosimina": snodo fondamentale della viabilità di Tricase e teatro, suo malgrado, di sanguinosi incidenti stradali.  “Il Basso Salento è stato spesso trascurato, ma proprio qui, dopo l’ennesimo e tragico incidente, abbiamo deciso di intervenire immediatamente. La sicurezza degli automobilisti non è un problema secondario”.

A questo proposito Minerva ha previsto anche la realizzazione di 3 rotatorie negli snodi cruciali di Gagliano del Capo, Racale e Uggiano la Chiesa: altri punti che richiedono un intervento urgente di messa in sicurezza.

In agenda non possono mancare anche le azioni di promozione del turismo in un’ottica, però, unitaria e allargata: “Punteremo sulla valorizzazione del patrimonio culturale che è stato spesso dimenticato, pur rappresentando l’anima di questo territorio. La nostra idea di marketing territoriale è diversa: vogliamo uscire fuori dai campanili delle singole comunità e raccontare la nostra storia insieme, dalla bellezza del nostro mare all’attrattività dell’entroterra, senza trascurare nulla”.

I primi passi sono già stati fatti. Proprio ieri, 27 dicembre, infatti, il presidente ha firmato a Bari, insieme ai sindacati ed alla task force regionale, un accordo che blocca licenziamento di 27 assistenti sociali di Alba Service: “Abbiamo chiesto alla Regione Puglia di affidarci una parte delle competenze su questi servizi e, grazie ad accordo con la Asl di Lecce, disponiamo di per un progetto che rappresenterà un’opportunità d'impiego per questi lavoratori”.

Minerva ha colto l’occasione per annunciare “importanti investimenti” per il 2019, pur non scendendo ancora nei dettagli. Di certo, ha rassicurato lui, “i conti sono in ordine e stiamo cercando di farli quadrare così da fare passi ulteriori rispetto alle attività di ordinaria amministrazione”. “Le risorse per le Province sono poche a livello nazionale, ma stiamo lavorando con Upi, e punteremo anche i piedi, per ottenere fondi che diano respiro ai territori”, ha concluso il numero uno di Palazzo dei Celestini.

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