Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Adesione al patto dei sindaci dell’Unione comuni dell’entroterra idruntino

Chiarito l’impegno in termini di riduzione in emissioni di Co2 da parte degli amministratori di Bagnolo, Cannole, Cursi e Palmariggi: le città firmatarie dovranno sviluppare il proprio piano di azione per l’energia sostenibile

PALMARIGGI - L’unione dei Comuni dell’entroterra idruntino, composta dai Comuni di Bagnolo del Salento, Cannole, Cursi e Palmariggi, ha aderito al patto dei sindaci assumendo un impegno in termini di riduzione in emissioni di Co2.

La Commissione Europea lanciando il programma denominato “Covenant of Mayors” ha riconosciuto il ruolo prioritario delle città europee, nella lotta contro il cambiamento climatico. Le città firmatarie del patto devono sviluppare il proprio piano di azione per l’energia sostenibile (Paes), implementare l’efficienza energetica e le azioni per la promozione dell’energia rinnovabile sia nei settori privati che pubblici.

Gli amministratori dei quattro comuni dell’immediato entroterra di Otranto, hanno compreso l’importanza per i piccoli comuni di lavorare insieme e la necessità di avviare una pianificazione territoriale sovra comunale. L’impegno è stato premiato con ben due importanti finanziamenti regionali di rigenerazione urbana territoriale. Anche in tema di energia, oggi, battono sul tempo molti Comuni aderenti al patto dei sindaci e con l’approvazione del Paes si dichiarano pronti a mettere in campo una serie di azioni rivolte alla riduzione di Co2 con conseguente miglioramento della qualità della vita delle proprie comunità.

Redigere un unico Paes per i quattro Comuni ha significato risparmiare risorse pubbliche e al contempo confermare gli impegni per i quattro Comuni che insieme riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissati e a crescere in maniera omogenea. Con l’approvazione del Paes sono state definite, per i quattro Comuni, le attività e le misure atte al raggiungimento degli obiettivi, la struttura organizzativa creata ad hoc all’interno dell’amministrazione, i tempi e le responsabilità assegnate per ogni singola azione.

“L’Unione dei Comuni intende candidarsi – precisa la presidente Anna Elisa Stifani - come uno dei territori più sensibili al tema delle Smart City e delle Smart Community, orientando sul tema in modo innovativo le relazioni tra tutti i player territoriali. La spinta verso modelli di sostenibilità si contestualizza in una fase in cui lo stesso modo di costruire politiche energetiche si sta evolvendo sia a livello internazionale che ai vari livelli governativi. Attraverso il Covenant of Mayors – conclude -, i comuni dell’unione dell’entroterra idruntino vogliono istituire una capacità a lungo termine di coordinare l’attuazione del piano d’azione per l’energia sostenibile”.

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