Ultimatum di Adriana Poli Bortone: “Le primarie un totale fallimento”

Lettura spietata del dato delle primarie: "Un danno di immagine enorme" dice l'ex prima cittadina che concede cinque giorni per azzerare il risultato e mantenere l'unità della coalizione

Adriana Poli Bortone in conferenza stampa.

LECCE – Non ne ha condiviso dal principio il metodo e ora, per lei, le primarie si sono rivelate un “totale fallimento”, anzi a dirla tutta "un funerale" per il centrodestra. Alla luce dei risultati delle consultazioni primarie, Adriana Poli Bortone ha indetto una conferenza stampa nella quale ha concesso cinque giorni di tempo a Congedo e ai partiti che lo sostengono per azzerare il risultato di domenica e ripartire da trattative politiche. 

"Non so più come dirlo - ha detto ai cronisti più volte per respingere al mittente, una volta ancora, l'accusa di aver spaccato il centrodestra -, io non voglio che la sinistra governi la città, tra l'altro mi pare che anche Salvemini sia alle prese con una spaccatura con l'associazione che lui stesso ha fondato (riferimento a Lecce Bene Comune, ndr)". Ribadito il concetto la senatrice ha invitato tutte le forze del centrodestra ad un atto che ha definito di onestà intellettuale, quello dell'analisi del voto di domenica: “Non credo serva più nemmeno il passaggio dal sondaggio (quello che la senatrice aveva indicato come mediazione post primarie), come avevo proposto per scegliere un candidato più rappresentativo del centrodestra. Chiunque sia intellettualmente onesto non può che prendere atto della situazione. Ci sono oltre 10mila elettori di differenza rispetto al 2012, dunque esiste una opinione pubblica che non riconosce quella classe dirigente”.

Un sassolino che si toglie dalla scarpa è tutto dedicato a Forza Italia, il partito da cui si è autosospesa e dal quale era stato proposta alla coalizione come candidato in grado di rappresentare l'unità dello schieramento senza passare dalle primarie: "Alla luce dei numeri, conterebbe circa il 3 per cento in città". E al vincitore, Erio Congedo, manda un messaggio: "Non credo possa essere contento di aver vinto con 3mila e 200 voti".

Nell'attesa che i partiti delle primarie tengano a loro volta una conferenza stampa con i coordinatori regionali (alle 16.30), Poli Bortone ha lanciato l'ultimatum: "Ho fatto in queste settimane numerosi inviti, ho tolto la parola sindaco dal simbolo che ho presentato, di pazienza ne ho avuto anche troppa. Adesso ci sono cinque giorni di tempo, poi basta".

La senatrice è convinta che le primarie di ieri abbiano procurato "un danno enorme in termini di immagine e di partecipazione alla campagna elettorale. Rispetto a Salvemini siamo in ritardo di un mese". All’incontro erano presenti anche Ugo Lisi, già deputato con Alleanza Nazionale e Daniele Montinaro, portavoce di MoviMenti ed ex consigliere comunale a Palazzo Carafa, oltre ad Antonio Lamosa, anch'egli ex esponente del centrodestra a Palazzo Carafa, Aldo Aloisi e i rappresentati di "Civiche Unite".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cocaina e sostanza da taglio disseminate in casa, insospettabile nei guai

  • Villa confiscata fin dal 2015, ma lui era sempre lì: sgombero forzato

  • Rapina un uomo per una collana, ma a 100 metri ci sono i carabinieri: presa

  • Costrette a prostituirsi anche con il maltempo, in manette lo sfruttatore

  • Preoccupazione per il vento delle prossime ore: allerta “gialla” sul Salento

  • Il giallo del piccolo Mauro: ascoltati per ore i genitori in una località segreta

Torna su
LeccePrima è in caricamento