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Adriana Poli dice no all'accordo. E il centrodestra finisce per frazionarsi

Chiara e inequivocabile la comunicazione della senatrice. "Non siamo riusciti a raggiungere un accordo di forte valenza politica"

LECCE - Era evidente, nell'aria da sempre.  Alla fine, la rottura è stata ufficializzita. E a farlo, è stata la senatrice Adriana Poli Bortone. Nessuno spazio per un accordo. Il clima sereno decantato nei giorni scorsi, dopo la vittoria alle primarie del centrodestra di Erio Congedo (o, meglio, di una parte di esso, per quanto sostanziosa), era solo una dichiarazione di circostanza per tirare avanti, nell'attesa di un accordo impossibile. Troppe le distanze. Distanze insanabili. E alla fine, è arrivata come uno schiaffo l'annotazione della senatrice ed ex sindaca. 

"Pur nella serenità di un confronto che ha abbracciato l'arco dell'intera giornata, non siamo riusciti a raggiungere un accordo di forte valenza politica che, partendo dall'amministrazione della città di Lecce, potesse proiettarsi positivamente nelle scadenze elettorali prossime: regionali, politiche ed europee". Questo l'esordio di un comunicato della senatrice, che ha raggiunto le redazioni alle 23,20, e che non lascia margini.  "È risultata, con rammarico, la presa di posizione pregiudiziale da parte del gruppo che ha inteso misurarsi sulle primarie - afferma - e che ha ritenuto di dover partire assolutamente dalla candidatura imprescindibile del vincitore delle stesse. Le civiche - la conclusione - hanno messo tutto il loro impegno nella ricerca di una soluzione soddisfacente che potesse consentire al centrodestra leccese di presentarsi con espressioni di candidature più fresche, con liste civiche ricche di volti nuovi: giovani, donne, uomini, testimoni di una società che da tempo aspirava ad una partecipazione attiva alla vita politica della città".

A rimarcare il niet, ci hanno pensato a tarda ora (mezzanotte e 37 minurti) le Civiche unite. Con uno scarno, quanto significativo comunicato, in cui si dice che "la città ha seguito, nella settimana appena trascorsa, ogni tentativo di  mediazione politica, direi unilaterale da parte della senatrice Poli Bortone. La città oggi, a fronte del mancato accordo, prende atto dell'esistenza di due schieramenti diversi in area centro-destra. Uno che rappresenta la continuità con l'amministrazione Perrone, l'altro schieramento di civiche unite, capitanato da Adriana Poli Bortone, di marcata discontinuità con le vecchie logiche di potere. Dunque vento di novità, di impegno e di entusiasmo, con un solido timoniere di lungo corso". Ed è ovvio che il rimando sia alla parentela acquisita fra Erio Congedo e Paolo Perrone. 

A maggio, dunque, a meno di improbabili ribaltamenti, si arriverà con un centrodestra frazionato. Nonostante i tentativi di conciliazione. Nel pomeriggio, Gaetano Messuti, aveva manifestato un'ottimistica prudenza, parlando di "prevalenti ragioni che uniscono rispetto a quelle che dividono". Ma rimandando a un aggiornamento in serata in cui la situazione è caduta. 

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