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In foto: l'assessore Silvia Miglietta

In foto: l'assessore Silvia Miglietta

Affitti arretrati per il lockdown, ci pensa il Comune: ecco l'avviso pubblico

Il contributo è valido per tre mensilità al massimo, entro mille euro. L'assessore Miglietta: "Un piccolo sostegno per quanti si sono trovati in grave difficoltà e privi di reddito"

LECCE – Un aiuto per i cittadini che si sono arretrati con l'affitto. Il Comune di Lecce tende una mano a quanti hanno subito le peggiori conseguenze economiche della pandemia, perdendo redditi e salari. E che quindi non riescono a onorare il pagamento delle mensilità accumulate.

Palazzo Carafa dispone di 35 mila 314 euro da destinare allo scopo: somme assegnate dalla Regione Puglia e rivenienti dal decreto interministeriale Mit – Mef del giugno 2020 per le finalità del Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli.

“Si tratta di un piccolo sostegno che il governo assegna a quanti hanno vissuto nella esperienza tragica del primo lockdown la necessità di dover posticipare il pagamento dell’affitto a fronte della perdita del lavoro o della diminuzione delle prestazioni professionali offerte –  ha spiegato l’assessore al Welfare, Silvia Miglietta – ringrazio gli uffici del settore welfare che lavorano al servizio della parte più fragile della popolazione, quella più colpita dalle conseguenze economiche della pandemia”.

Come ottenere il contributo previsto dal Comune

I cittadini potranno essere risarciti per un massimo di tre mensilità del canone di locazione, e comunque entro la somma di mille euro. Come ottenere, quindi, le risorse del bando?

Le domande, con le modalità indicate nell’avviso pubblico emesso dal Comune di Lecce, dovranno essere inviate dal 18 al 27 gennaio 2021. Le informazioni sono accessibili al seguente link: https://bit.ly/morositàincolpevoli

Per ottenere il contributo occorre essere residenti a Lecce, titolari di contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato per un alloggio sito in città, e certificare una perdita del proprio reddito ai fini Irpef superiore al 30 percento nel periodo marzo-maggio 2020, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Dal contributo sono esclusi quanti sono beneficiari di sostegno pubblico tramite assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

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