Consorzi di bonifica, lavoratori in agitazione. “Amministrazione sorda ai reclami”

Gli operai a tempo determinato e i dipendenti di due consorzi, Arneo e Ugento, sono sul piede di guerra. Lamentano disagi ed una scarsa attenzione da parte dei vertici. Sindacati contrari alla legge che abolisce tali enti, annunciano manifestazioni nazionali

Foto di repertorio

LECCE - I dipendenti e gli operai a tempo determinato dei Consorzi di bonifica dell’ Arneo - Nardò e di Ugento “Li Foggi” sono in stato di agitazione. La comunicazione arriva dalle organizzazioni di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil che, appena qualche giorno addietro, hanno tenuto una riunione con i rappresentanti sindacali aziendali dei due consorzi.

Salvatore Greco e Antonio, referenti, rispettivamente di Cisl e Cgil, hanno tenuto diverse assemblee con i lavoratori nel corso delle quali è stato votato, all’unanimità, un documento volto a denunciare un presunto comportamento “antisindacale” da parte dell’amministrazione, evidenziando e puntualizzando tutti i disagi che gli operai incontrerebbero quotidianamente.

Alla base della protesta vi è una forte preoccupazione sulle sorti lavorative di questi impiegat. Gli amministratori, tuttavia, non sembrerebbero aver preso a cuore la vicenda. Anzi. Come denunciato dai due sindacalisti,  l’amministrazione si sarebbe rivelata sorda rispetto alle continue richieste d’incontro avanzate dalle parti sociali, rifiutando ogni forma di dialogo e confronto. La tensione è arrivata ad un punto tale che le stesse segreterie provinciali hanno richiesto un incontro con il prefetto, Giuliana Perrotta, ed una convocazione urgente da parte del commissario straordinario.  

“Siamo preoccupati per il nostro futuro e per quello dei due consorzi – affermano i rappresentanti aziendali – e la scarsa considerazione da parte dell’amministrazione certo non ci aiuta. Si chiede anche un confronto con il commissario sulla programmazione di interventi di manutenzione per il 2015, come previsto dall’articolo 18 del contratto nazionale di lavoro. Denunciamo che la mancanza di detta programmazione, da cui dipende l’attività lavorativa degli operai a tempo determinato, è vero che genera incertezza nei lavoratori, ma si ripercuote anche sulla garanzia e sull’efficienza di fondamentali compiti istituzionali previsti dalla legge”.

“Sappiamo inoltre – proseguono i rappresentanti - che sono numerose le richieste di figure professionali come la nostra da parte dei Comuni, dei proprietari terrieri ed enti vari in merito alla necessità di interventi sul territorio, ma nonostante questo l’amministrazione, con il suo immobilismo, non da risposte, non affronta le problematiche e quindi non espleta al meglio il suo ruolo istituzionale”. A questo si aggiunge il forte rischio di perdere alcuni finanziamenti europei che porterebbero alla realizzazione di importanti interventi di difesa e salvaguardia del territorio.

Peraltro l’amministrazione dei consorzi aveva affidato un incarico esterno per la redazione del Piano industriale fissando una scadenza per il 30 settembre: di tali piani però, nonostante la presenza di punti che riguardano espressamente anche il futuro di tutto il personale dei consorzi commissariati, non si riuscirebbe ad avere alcuna notizia.

I lavoratori riuniti in assemblea hanno anche affrontato il problema  della legge nazionale volta all'abolizione dei consorzi di bonifica: vale la pena di ricordare che i consorzi sono enti pubblici deputati alla manutenzione delle opere di bonifica che controllano l'attività dei privati  sul territorio di competenza definito, appunto, comprensorio di bonifica.

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La loro stessa esistenza, a questo punto, potrebbe essere messa in discussione. E ciò ha scatenato ulteriore perplessità ed incertezza perché “il  disegno di legge non chiarisce a chi potrebbero essere affidate le funzioni finora svolte dai consorzi”. Contro tale disegno le federazioni nazionali delle tre organizzazioni sindacali che seguono i lavoratori dei consorzi, hanno deciso di organizzare un’ampia protesta, promuovendo manifestazioni su tutto il territorio nazionale.

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