Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Al via il progetto “Borghi Vivi- Porta d’Oriente” del Parco Costiero

Arrivano i bandi di adesione al progetto. Partner pubblici e privati dei 13 Comuni che hanno aderito all'iniziativa potranno sperimentare i benefici della "new social partnership" per rivitalizzare il vasto patrimonio locale

ANDRANO - Decolla operativamente il progetto “Borghi Vivi-Porta d’Oriente”, targato Parco naturale regionale "Costa Otranto Santa Maria di Leuca - bosco di Tricase” insieme al Comune di Bagnolo del Salento e promosso dall’associazione europea Euro*Idees di Bruxelles. Obiettivo primario recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare edilizio e fondiario, pubblico e privato abbandonato o sottoutilizzato.

La scorsa settimana i 12 Comuni che costituiscono l’area protetta, più Bagnolo del Salento, hanno approvato i bandi per individuare progettualità già esecutive nelle varie aree da proporre in sede di programmazione europea 2014-2020, prevedendo di intercettare finanziamenti di progetti integrati territoriali. La propulsione economica è infatti rappresentata dall’approccio integrato allo sviluppo territoriale, che sarà sostenuto da tutti i fondi europei del Quadro strategico Comune.

Lo schema di governance si fonda su un sistema multilivello definito “ new social partnership”,  che persegue obiettivi sociali, innovazione, multisettorialità, volontarietà, condivisione dei costi benefici. In sostanza, il progetto  “Borghi Vivi-Porta d’Oriente”, vuole essere una prospettiva di sviluppo locale sostenibile di ampio respiro, evitando una logica meramente opportunistica e finalizzata allo sfruttamento di fondi fine  a se stesso. Capofila del progetto il Parco, presso la cui sede sarà costituita una segreteria tecnica di ausilio alle comunità di riferimento. 

Come spiega il presidente dell’area protetta, Nicola Panico, “Si è partiti dal lavoro già svolto da Euroidees in Lunigiana (Toscana) per vedere come recepire tale modello virtuoso , innestandolo  nel nostro vasto patrimonio. Oltre a verificare la trasferibilità del progetto in quanto buona pratica, si è operato per individuare i possibili raccordi della proposta con la Strategia comunitaria ‘Europa 2020’ e con la rimodulazione del ‘piano nazionale di riforma’ del governo italiano”.

“Entrambe coincidenti – prosegue - con la fase finale della programmazione comunitaria 2007-2013 della Regione Puglia e con la definizione, in corso a Bruxelles, dei primi orientamenti della nuova programmazione 2014-2020. La quantificazione dei patrimoni edilizi e fondiari, pubblici e privati che potrebbero trarre grandi vantaggi dal progetto offrono già la base per la negoziazione e sottoscrizione di un possibile ‘Patto territoriale Borghi Vivi Porta d’Oriente 2020’, basato sulla capacità di attuare un sistema territoriale di sviluppo sostenibile, nel quadro della costituenda rete ‘Borghi Vivi European Network’”.

 

 

 

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