Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Alba Service e Stp: ancora veleni su nomine partecipate

Al centro del dibattito politico ancora i veleni per le nomine ai vertici delle società partecipate provinciali: duro Ruggeri dell'Udc. Assessore comunale Martini contro Vendola sul caso statale 275

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LECCE - Alba Service, Spt e 275, argomenti che scottanti della politica provinciale leccese, che continuano a dividere e ad infiammare il dibattito. Il commissario provinciale dell'Udc, Salvatore Ruggeri, evidenzia il "reale disgusto dei cittadini nei confronti di una classe politica che litiga su tutto": "Un Paese maturo non può continuare - precisa - con uomini che hanno scelto la politica per 'sistemare se stessi e le proprie pendenze'".

L'esempio, secondo Ruggeri, verrebbe in questi giorni dalla Provincia di Lecce "utilizzata e mortificata nella sua dignità istituzionale per sistemare una serie di pendenze aperte in campagna elettorale e in altri palazzi della città capoluogo, sotto una regia poco sapiente e poco rispettosa dei cittadini": "E' evidente - ha continuato il deputato Udc - che le scelte di Luigi Pepe alla guida di Stp e quella di Damiano D'Autilia alla società Alba Service, poco hanno a che fare con le professionalità e le competenze professionali dei due esponenti politici".

"Non riusciamo a comprendere - ribadisce - quali siano le competenze del Presidente dell'Ordine dei Medici in tema di trasporti. Non riusciamo a comprendere come un professionista che dovrebbe sovrintendere agli interessi della sua categoria possa occuparsi contemporaneamente dei problemi e della gestione del trasporto pubblico in provincia di Lecce. Paradossale appare anche la difesa del Pdl salentino che richiama quella scelta del Presidente Pellegrino caduta all'epoca sull'ex segretario dei Ds, Umberto Uccella, facendo finta che quanto sta avvenendo oggi sia meno grave. Come mai Messuti e Marti criticano le scelte di allora e giustificano quella di oggi? Nella sostanza siamo di fronte ad un caso identico".

"Appare chiaro -conclude Ruggeri - che la nomina è il prezzo di un tradimento dei valori e degli ideali di tante battaglie portate avanti da autorevoli esponenti del Pdl, che oggi hanno dovuto abbassare la testa di fronte a scelte di partito e al rischio di trovarsi impreparati in caso di elezioni anticipate. Il 'sottosviluppo morale' di cui parlano Bagnasco e la Chiesa è questo ed è sotto gli occhi di tutti".

Sulla strada statale 275 interviene, invece, Severo Martini, assessore comunale all'Urbanistica, che sostiene come sia "oltremodo grave e delittuoso l'atteggiamento del presidente della Regione sulla vicenda 275", commentando le ultime dichiarazioni del presidente Vendola a proposito della realizzazione dell'importante opera di collegamento che risolverebbe tutti i problemi di viabilità del Basso Salento.

"Al riguardo, il presidente Vendola - precisa Martini - sta infatti conducendo una battaglia esclusivamente ideologica, con l'unico risultato di provocare un danno serio al territorio salentino e alla sua economia. Il tutto, peraltro, trasferendo tout court nel campo dei problemi concreti i temi fumosi delle sue campagne elettorali, come il salario ai giovani disoccupati o il riordino della sanità. Ammantando quindi ogni considerazione di residui ideologici che non trovano alcuna giustificazione in tempi di ristrettezze economiche come quelle che stiamo vivendo".


"Non lamentiamoci poi, quindi - conclude l'assessore all'Urbanistica di Palazzo Carafa, - della scarsa attenzione riservata dal governo centrale alle nostre legittime richieste, e proprio in un periodo in cui le difficoltà economiche richiederebbero invece ferrea comunanza di intenti sui problemi che attanagliano il Paese e il nostro territorio".

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