Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Alba Service, ex Udc chiedono: “Quale destino per la società partecipata?”

I quattro consiglieri provinciali, che hanno lasciato di recente lo scudo crociato, presentano un’interrogazione indirizzata all’amministrazione Gabellone e sollecitano chiarezza oltre le “vaghe enunciazioni di buoni propositi”

LECCE - Dopo il botta e risposta di ieri tra Alfonso Rampino, consigliere provinciale del Pd, e Damiano D’Autilia, amministratore unico di Alba Service, la situazione della società partecipata torna ad essere motivo di dibattito, per via dell’interrogazione presentata dagli ex rappresentanti dell’Udc a Palazzo dei Celestini.

Mario Pendinelli, Sandro Quintana, Giovanni Siciliano e Giovanni Tundo, infatti, sottolineano nel testo come i provvedimenti posti in essere dal governo, finalizzati al contenimento della spesa pubblica, abbiano riguardato anche le società con capitale pubblico costituite per la gestione di servizi. A seguito, dunque, di tali provvedimenti anche la possibilità per gli enti locali di mantenere società e di affidare loro direttamente servizi viene messa in discussione.

I consiglieri rammentano come giovedì 4 ottobre l’amministrazione provinciale abbia incontrato le organizzazioni sindacali: “Non è stato redatto un verbale della riunione – precisano - e non è rimasta traccia delle assicurazioni date circa la volontà dell’amministrazione di perseguire l’obiettivo della deroga finalizzata al mantenimento della società Alba Service, poi esplicitata nel corso della summenzionata riunione”.

Per il gruppo di opposizione, il mantenimento di Alba Service non può prescindere da “una forte e precisa volontà dell’amministrazione provinciale di perseguire questo obiettivo nel rispetto di quanto previsto dalla normativa varata dal governo”: “Nel corso di questi anni – aggiungono - la Provincia ha prima sciolto alcune società ed organismi per poi ricostituirli, in contesti che hanno interessato l’erogazione di servizi per l’ente, con aggravio di costi”.

Pertanto, i consiglieri interrogano per conoscere se l’amministrazione provinciale intenda porre in essere ogni azione utile per evitare la privatizzazione di Alba Service, quali iniziative, nello specifico, si intende assumere per mantenere la società e per giustificare il mantenimento del suo status pubblico stante la normativa di recente emanazione; infine, si domanda in quale modo si intenda operare per giustificare tale percorso e per non far rimanere “vaghe le enunciazioni di buoni propositi rivolte al personale dipendente”.

 

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