Albo per Guide turistiche, pressing di Barba in Regione

Il consigliere regionale del Pdl prende posizione sulla vicenda della "precarietà" di circa mille giovani pugliesi che rivendicano rinascimento professionale e tutela. "Subito la legge regionale"

BARI - Per un turismo di qualità e all'altezza della situazione non si può prescindere da figure professionali e qualificate per "guidare" i visitatori nella terra di Puglia e nel Salento. Per questo ora più che mai sembra irrinunciabile l'istituzione dell'albo regionale delle Guide Turistiche. La questione è tornata in auge negli ultimi giorni atteso che la situazione di "precarietà" nell'inquadramento di queste figure professionali riguarda da vicino circa mille giovani sparsi in tutta la Puglia e molti dei quali anche salentini. Che chiedono rispetto e tutela anche per aumentare la qualità dei servizi offerti ai visitatori del Tacco d'Italia. Un servizio tanto prezioso quanto mai regolamentato in un albo professionale specifico. Con tutte le conseguenze che questo comporta. Sulla questione è tornato a fare pressing sulla Regione Puglia anche il consigliere gallipolino del Pdl, Antonio Barba, che invoca l'istituzione di una legge regionale ad hoc.

"Una Legge Regionale a tutela delle guide turistiche? Si può e si deve fare" ammonisce il consigliere pidiellino, "se la Puglia vuole vivere di turismo per 365 giorni all'anno deve puntare su figure professionali qualificate che accompagnino il turista nella sua sete di conoscenza del territorio. Non è pensabile che ai giorni nostri ci si possa improvvisare conoscitori del territorio, con il rischio di dare al visitatore l'immagine di una terra che accoglie con soglie elevatissime di improvvisazione e di pressappochismo. Le guide turistiche sono uno dei migliori biglietti da visita dell'accoglienza e non si può ritenere che un esercizio selvaggio di tale professione possa essere in linea con gli standard di qualità che dovremmo essere in grado di offrire".

L'istituzione di un albo regionale appare quindi da più parti, ora più che mai, non una tutela fuori dai tempi, bensì la necessaria presa d'atto che le politiche di destagionalizzazione dei flussi e di diversificazione dell'offerta si accompagnano alla presenza di figure qualificate e specializzate che siano in grado di far sbocciare l'empatia dei turisti per il territorio.

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E continua in tale direzione Antonio Barba: "Nulla nasce dal caso e la qualità è una risorsa che va coltivata nel tempo. Non si può mettere nelle mani di personale che spesso fa dell'improvvisazione la propria matrice lavorativa, l'accoglienza dei vacanzieri che vanno presi per mano e guidati alla scoperta di ogni angolo nascosto al fine di creare un desiderio naturale di ritorno sui luoghi che si sono visitati, ma dei quali non si è decifrato ancora tutto l'incanto. Per questo e per tanto altro le guide turistiche sono importanti; indispensabili diremmo. Le loro legittime richieste diventano adesso un grimaldello per disincrostare ataviche ritrosie alla costituzione di un albo professionale ed alla tutela di queste figure. Ciò non potrà" conclude, "che aumentare gli standard di professionalità dell'accoglienza del turista".

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