Sabato, 20 Luglio 2024
La decisione / Alessano

Alessano, consigliera si dimette: “Obiettivi non raggiunti: non sono stata ascoltata”

Sta facendo rumore il passo indietro di Chiara Gianni, delegata alle pari opportunità e politiche della disabilità, che parla di obiettivi non raggiunti dopo tre anni e motiva la scelta: “Io non presa in considerazione”

ALESSANO – Stanno facendo rumore le dimissioni da parte della consigliera comunale alla pari opportunità e disabilità, Chiara Gianni, ad Alessano. Una scelta per certi versi inattesa, ma che la stessa delinea come ponderata e motiva in una lettera ai cittadini, in cui la donna ha voluto ringraziare per il sostegno, ma, allo stesso tempo argomentare quanto accaduto nei tre anni di mandato in cui non sarebbero stati raggiunti gli obiettivi preposti.

“Sono una persona emotiva -scrive - e a volte questa mia emotività viene scambiata per debolezza. Vi posso assicurare che non sono affatto debole: sono caparbia e una grande osservatrice”.

La consigliera spiega come dall’inizio del mandato si fosse prefissata alcuni obiettivi con scadenza un anno: “Purtroppo – ammette - non mi è stato possibile realizzarli. Forse sono stata mal capita, forse sono stata fraintesa o forse semplicemente non sono stata presa seriamente in considerazione”.

Chiara Gianni spiega un punto di rammarico: “Ho fatto un’intera campagna elettorale per abbattere le barriere architettoniche del paese e proprio la mia strada, via Storella, è stata fatta per metà”. Ma sarebbero diversi i temi che, a suo dire, avrebbero mostrato un malcontento generale a cui avrebbe trovato difficoltà a dare risposte nel proprio operato, come, ad esempio, la chiusura di Villa Potenza.

La consigliera Chiara Gianni

“In questi anni – scrive - ho sentito dire che la mia disabilità è stata usata per raccogliere voti. Non solo da una persona ma da tante. Cari cittadini noi disabili abbiamo una testa e un cuore per decidere da quale parte stare. Io mi sono sentita cercata dall’amministrazione Stendardo, e per questo sarò sempre grata al sindaco. Probabilmente non sono stata ascoltata e questa è un'altra cosa”.

“Se voglio che l’integrazione – prosegue ancora - non sia solo facciata e non sia una giornata da dedicare all’anno. Chi è disabile lo è ogni giorno e ogni giorno combatte. Abbiamo il diritto di farci sentire, e chi di dovere ha il dovere di ascoltarci”.

Quindi precisa: “Ho deciso di dare le mie dimissioni, voglio sperare in un futuro migliore dove veramente il bene comune viene prima delle poltrone. Vi stimo e rimarrò comunque a vostra disposizione anche da semplice cittadina”.

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