Politica

Alitalia lascia Brindisi? "La politica non si divida"

Aeroporto di Brindisi, Rotundo scende in campo: "Pellegrino e Perrone si mettano insieme alla testa della mobilitazione del territorio. Gli interessi di Lecce e del Salento si difendono con l'unità"

"La politica non faccia come i polli di Renzo che litigavano inconsapevoli del loro destino". A scendere in campo contro la possibile esclusione dei voli Alitalia dall'aeroporto di Brindisi è oggi il capogruppo del centro sinistra a Palazzo Carafa Antonio Rotundo. Il quale avverte che "non è più tempo di polemiche e di divisioni, ma che occorre che il Grande Salento reagisca in modo fermo e determinato, ma deve farlo in modo compatto".

La questione riguarda proprio il piano di risanamento della compagnia di bandiera, che potrebbe prevedere una drastica riduzioni dei voli per il "Papola Casale" di Brindisi. "Se abbiamo qualche possibilità di evitare o ridurre la penalizzazione strategica derivante dall'esclusione di Brindisi dal Piano Alitalia - afferma Rotundo - le cui ricadute saranno pesanti e di lungo periodo sull'intera Area del Grande Salento, la pre-condizione è che costruiamo un fronte unitario, che sappiamo cioè fare quadrato ed organizzare la mobilitazione del territorio al di là di logiche di schieramento".

Ed esorta: "Tutti insieme, forze politiche ed istituzioni, forze sociali, sindacati, Confindustria, Camere di commercio, associazioni di categoria dobbiamo avere una unica voce, farci sentire a Roma ed organizzare iniziativa a difesa degli interessi delle popolazioni salentine contro una decisione che ci fa drammaticamente retrocedere. Se perdiamo la battaglia, dobbiamo essere consapevoli che non perde la sinistra o la destra, perdiamo tutti perché perde il territorio".


Ed ecco il passaggio centrale del suo intervento: "In questa ottica, rivolgo un invito a Pellegrino e Perrone affinché assumano insieme una iniziativa verso i colleghi di Brindisi e Taranto. Sarebbe di grande valore se si convocassero congiuntamente in seduta straordinaria i Consigli provinciali e comunali dei tre comuni capoluogo insieme ai Parlamentari salentini. Così - conclude - come sarebbe di grande importanza chiedere un incontro urgente con il Governo nazionale, ed in particolare con il Ministro dei Trasporti On. Matteoli per ottenere l'apertura di una tavolo di confronto come sta avvenendo per altre realtà territoriali del nostro paese. La prossima settimana si terrà, per fare un esempio, il tavolo Milano, un incontro cioè tra Enti Locali Lombardi e Governo. È fuori luogo pensare che con la nostra mobilitazione possiamo anche noi ottenere un tavolo negoziale? Almeno proviamoci, tutti insieme".

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