Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Allarme trasporti pubblici: “Si fermano se Regione non trasferisce risorse”

La Provincia di Lecce rammenta la possibile paralisi del sistema a causa del mancato trasferimento dei fondi spettanti e della “dimenticanza” di Viale Capruzzi. Lettera di Gabellone a Vendola: “Rischio disagio per tanti cittadini”

LECCE – Nuova polemica tra Provincia di Lecce e Regione Puglia sul filo dei trasporti pubblici con la denuncia da parte di Palazzo dei Celestini sul possibile rischio paralisi, a causa del mancato trasferimento dei fondi spettanti e della “dimenticanza” di Viale Capruzzi. Il sistema dei trasporti sarebbe, infatti, colpito fatalmente, secondo quanto asserito dalla Provincia, in un luogo dove la mobilità di persone e merci è fondamentale ad avvicinare ai mercati ed al mondo della scuola o del lavoro un territorio di circa un milione di abitanti.

Per questo Antonio Gabellone ha scritto una lettera urgente al governatore Nichi Vendola, in cui si legge: “Nello scorso mese di febbraio, con nota a firma delle dirigenti di servizio e di ufficio, l’assessorato regionale alle infrastrutture strategiche e mobilità ha reso noto che sulla materia dei trasferimenti statali per i servizi di trasporto pubblico locale è in corso un confronto fra Stato e Regioni sulla proposta di decreto del presidente del consiglio dei Ministri, da emanarsi in forza delle prescrizioni dell’art.16/bis del disegno legge 95/2012, come modificato dalla legge di stabilità 2013”.

Gabellone evidenzia come le province, cui vengono erogati dalla Regione (con periodicità trimestrale anticipata) i fondi necessari per il finanziamento dei servizi minimi di trasporto pubblico locale, non siano più in grado di onorare gli impegni assunti con le società che assicurano i servizi: “Per la parte che interessa questa amministrazione – scrive -, l’esposizione debitoria verso il Cotrap, riferita alla prima trimestralità 2013, ammonta ad € 1.597.914, 93, di cui € 1.405.648,57 relativi al contratto principale ed € 192.266,36 relativi ai contratti aggiuntivi”.

Il presidente della Provincia ritiene doveroso rappresentare il rischio incombente di una imminente presa di posizione, da parte delle aziende di trasporto interessate, in presenza di una situazione che ne pregiudica l’operatività: “Non si vede, infatti – precisa ancora -, come, in mancanza di una puntuale erogazione di risorse, le aziende medesime, già in affanno per la crescente lievitazione dei costi, possano continuare ad assicurare un servizio che comporta spese di gestione ingenti ed assolutamente indifferibili”.

L’interruzione del servizio porterebbe a situazioni di “gravissimo disagio per migliaia di persone, in un momento - peraltro - che registra un notevole incremento della richiesta di trasporto pubblico, dovuta alle condizioni di crisi diffusa ed al notevole costo del trasporto privato”: “Interpretando anche i sentimenti e le aspettative della popolazione che rappresento, confido – conclude - in un suo deciso intervento nelle sedi competenti e, mentre resto in attesa di cortesi comunicazioni in merito”.

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