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Alle 19 il locale batte il nazionale. Flessione ovunque

Dati in rialzo per le elezioni alla Camera dei Deputati solo nei quindici comuni dove si vota anche per il primo cittadino. Per il resto, numeri al ribasso un po' ovunque, con qualche caso eclatante

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Se i numeri hanno un'anima, si può sostenere che il primo giorno di questa tornata elettorale stia volgendo al termine con dati che evidenziano, in un certo qual modo, quel risentimento popolare che serpeggia da diverso tempo per la politica nazionale. La flessione è evidente, rispetto al 2006. Il dato sul voto alla Camera (parziale e riferito al momento solo alle 19; quello al Senato si saprà alle 15 di lunedì, dopo la chiusura dei seggi) mostra un calo alle urne in tutta Italia pari a circa il 3 per cento, inaspritosi persino rispetto ai dati del mattino, che attestavo la flessione intorno all'1 per cento. Una statistica al ribasso che in provincia di Lecce mostra un ulteriore divario, e non da poco. Alle 7 di sera hanno espresso una preferenza il 44,046 per cento degli aventi diritto al voto, contro il 48,470 del 2006. Esattamente, il 4,424 in meno. Per converso, cresce invece l'affluenza per le comunali, nei quindici comuni del leccese chiamati a rinnovare l'amministrazione. Il 46,716 per cento dei cittadini maggiorenni hanno già indicato il nome del loro primo cittadino ideale; in precedenza, la percentuale complessiva era stata del 43,341. Il 3,375 per cento in più. Insomma, il locale batte il nazionale. Schede azzurre in vantaggio su quelle rosa.

DATI NAZIONALI

Parlare di crollo sarebbe eccessivo, di leggera flessione riduttivo. Fatto sta che il gap c'è, e quasi ovunque, tolte alcune "mosche bianche". Alezio, per esempio (hanno votato il 49,856 per cento degli aventi diritto, contro il 43,396 del 2006), o Gallipoli (47,278 per cento contro il 43,904 della scorsa tornata), o ancora Giurdignano, dove fino alle 19 c'è stato un boom vero e proprio che contrasta nettamente con il passato: ha votato, infatti, il 61,774 per cento contro il 50,507 del 2006. In rialzo, più basso, anche Guagnano: 53,395 per cento è il dato di oggi contro il 51,356 del passato. E così anche a Monteroni, dove il voto alla Camera è stato espresso dal 50,903 per cento degli aventi diritto, contro il 48,456 della precedente tornata, e a Montesano Salentino: 52,524 contro 51,606. Boom anche a Salve (52,929 oggi; 48,094 nel 2006) e a San Donato (53,303 oggi, 47,058 nel 2006). Bene anche Sannicola (48,262 contro il precedente 47,535). Altri tre exploit, quelli di Santa Cesarea Terme (55,273 per cento rispetto allo scorso 51,513), Spongano (56,501 contro il 50,130) e Squinzano (55,048 contro il 46,939). Cresce anche Surbo (51,626 contro il 48,922), e lievi oscillazioni verso l'alto si registrano infine a Tricase e a Vernole.

A ben guardare, in ascesa sono solo 15 comuni su 97 dell'intera provincia, e a sbirciare ancora meglio, non si può non osservare come questo sparuto gruppetto in cui si registra un rialzo nel voto non sia nient'altro che quello composto delle città in cui si eleggono anche i nuovi sindaci. Come dire, visto sono qui a votare per la Giunta, esprimo un parere anche per la Camera dei Deputati. Altrimenti, è solo un bagno di sangue, con casi anche eclatanti. Guardate per esempio Aradeo (-9 ), Caprarica (-9), Carpignano Salentino (-7), Castrì di Lecce (-7), Gagliano del Capo (-7), Galatina (-8,5), Leverano (-9), Lizzanello (-8), Martano (-8), un centro grosso come Nardò (-8), Neviano (-9), Otranto (-7,5), Poggiardo (-8), Racale (-7), Sanarica (-8), San Cassiano (addirittura il 12 per cento in meno), San Cesario (-8,5), Scorrano (-10), Seclì (-8), Sogliano Cavour (-10), Tuglie (nientemeno che il 20 per cento in meno?) e Ugento (-8). Abbastanza netto il calo anche nel capoluogo, dove alle 19 ha votato il 44,396 per cento contro il 50,921 del 2006.

DATI LOCALI

Di ben altro tenore, invece, il parziale nelle comunali. Qui le preferenze salgono un po' ovunque, rispetto alle precedenti elezioni per la Giunta. Lieve rialzo ad Alezio, boom invece a Gallipoli, dove alle 19 hanno espresso il voto quasi il 41 per cento degli aventi diritto contro il 34 delle passate elezioni. In controtendenza Giurdignano (-3 per cento), mentre è in rialzo del 3,5 per cento circa Guagnano. Più 4 per cento a Monteroni, in leggerissimo ribasso Montesano (di fatto, il dato è quasi identico al passato; si parla di punti infinitesimali). Quasi l'1 per cento in meno a Salve, mentre oltre il 3 per cento si attesta San Donato. A meno 1 Sannicola, più 5 invece a Spongano e più 4 a Squinzano. In ribasso dell'1 per cento Surbo, ma addirittura un 11 per cento in più di elettori si sono presentati a Tricase. Unici veri flop, al momento, Santa Cesarea (quasi 4,5 in meno) e Vernole (quasi 5 per cento in meno). Il dato complessivo mostra un rialzo di oltre il 3 per cento.

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