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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica

Nuovo Pug, attesa infinita. La giunta approva proroga di un altro anno

La decisione della giunta comunale sconcerta l'associazione Lecce Città Pubblica. Probabile la scadenza della consiliatura senza lo strumento urbanistico

LECCE - La decisione della giunta comunale di prorogare di un anno gli accordi con l'Università di Genova per la redazione del Pug, significa che con buone probabilità i leccesi andranno al voto, nella prossima primavera, senza conoscere il nuovo strumento urbanistico che dovrebbe sostituire quello del 1989.

Eppure il piano che determina la qualità e la quantità dello sviluppo di Lecce è gestazione da anni: già nel 2005 partì l'iter ed allora era sindaco Adriana Poli Bortone, ma quando Paolo Perrone, che era il suo vice, ne prese il posto, l'intesa che era stata stipulata con l'Università Federico II di Napoli venne messa nel cassetto a favore di una nuova con quella dell'ateneo del capoluogo ligure. 

Lo slittamento dei tempi lascia senza parole Lecce Città Pubblica: "Questo ritardo è una mortificazione della città, non un fatto meramente tecnico, perchè scegliere come, quando e dove trasformare e migliorare Lecce è una questione politica che incide, quotidianamente, sulla nostra vita". L'associazione, presieduta dall'architetto Rita Miglietta, ricorda come già nel 2012 il primo cittadino annunciò l'avvio di un nuovo piano nel corso di un incontro aperto annunciando una città "bella e possibile". 

"Siamo stati scettici quando abbiamo ascoltato i numerosi annunci dell’assessorato di competenza che promettevano tempi stretti per il Pug (l’ultimo per questa estate): ed infatti i verbali dei tavoli regionali non stati mai pubblicati. Anche qui, i fatti ci stanno dando ragione. Gli uffici sono impegnati in continue varianti. La migliore performance di produttività della giunta Perrone è questa: con procedimenti che spesso sono ritirati per errori e superficialità, un lungo elenco in questa consiliatura".

"Gli accordi con l’Università di Genova sono stati ripetutamente modificati con puntuali proroghe. Nel 2014 si stabiliva la scadenza della convenzione a ottobre del 2016; oggi si trasla tutto di un altro anno. La motivazione – come si legge in delibera – dipende dalle necessarie verifiche di coerenza tra obiettivi delle trasformazioni e elementi di innovazione della normativa. Quali? il piano della Regione Puglia che detta le nuove regole per le trasformazioni territoriali, è stato approvato a febbraio del 2015".

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