Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Aloisi su riorganizzazione ospedali Puglia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima
Il consigliere regionale di Forza Italia Aldo Aloisi ha inviato al Presidente della Terza Commissione e, per conoscenza, all'assessore alla Sanità Elena Gentile la lettera che segue.
Caro presidente,
a nome dei tanti utenti dei nosocomi pugliesi e dei cittadini della nostra Regione, sento di doverLe manifestare tutta la mia indignazione in merito alla comunicazione della scelta di riorganizzazione che in queste ore è comparsa sulla stampa locale.

Il dissenso, che con la presente missiva testimonio, ha a che vedere tanto col metodo con cui si è addivenuto a tale scelta quanto col merito della stessa. Percepisco una chiusura assurda da parte dell'assessorato competente nei confronti dell'assise regionale di cui ci onoriamo di far parte. Aver silenziato il confronto e depotenziato la condivisione è una formula che lascia sgomenti.
Solo due mesi fa, su mio esplicito richiamo, l'assessore Gentile aveva promesso che si sarebbe destinata a tale argomento una seduta monotematica della commissione, anche in Consiglio tale proposito era stato ribadito. La domanda è: perché ciò non è avvenuto? Prima che i territori ribolliscano di scontento, l'Assessore sospenda l'iter e troni in commissione. Per quanto mi riguarda, non farò mancare il mio apporto propositivo.
La casa della democrazia non merita questo snobismo istituzionale. Il percorso di ridefinizione dei punti nascita, delle pediatrie e degli altri reparti che si intendono riorganizzare non può avvenire in barba alle più elementari regole di partecipazione dell'assemblea regionale e delle minoranze. Se qualcuno crede che questo decisionismo sia utile per sterilizzare il dissenso, si ricrederà in fretta.
In consiglio e nelle piazze, o meglio: nelle sale d'attesa dei tanti reparti che si stanno soffocando, mi farò sentire insieme a tanti cittadini e pazienti. Un ripensamento così ragionieristico e scriteriato dei servizi ospedalieri non merita di venire alla luce. Un contraddittorio franco, soprattutto con chi frequenta i presidi non solo per le famigerate processioni inaugurali, lo avrebbe probabilmente migliorato.
Chiedo al Presidente della Commissione Sanità e all'Assessore Gentile che un tema così delicato venga rimesso in discussione, favorendo approfondimenti, audizioni, e percorsi condivisi. Esistono tavoli consacrati alla leale collaborazione istituzionale in cui le istanze del territorio incontrano le ragioni di razionalizzazione e la mediazione si raggiunge al solo prezzo di una coerente apertura.
in fede,
Aldo ALOISI
335 82 94 664
 
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