rotate-mobile
Giovedì, 13 Giugno 2024
L'analisi / Bagnolo del Salento

Amministrative, in 27 comuni salentini solo due donne elette tra i nuovi sindaci

In attesa di capire cosa accadrà nel capoluogo salentino, le altre candidate alla fascia tricolore penalizzate dalle urne: sorridono solo a Tuglie Silvia Romano e Irene Chilla a Bagnolo del Salento

BAGNOLO DEL SALENTO - Dodici candidate sindaco, due elette di cui una uscente, in attesa del responso leccese e del risultato di Adriana Poli Bortone: non è stata una campagna elettorale facile per le donne quella che si è chiusa nelle scorse ore e che ha portato al responso di ieri sera con i nuovi primi cittadini in 27 dei 29 comuni al voto.

Le due donne sindaco sono Silvia Romano e Irene Chilla, due volti e due storie differenti. La prima, avvocato di professione, dopo aver fatto la vicesindaca a fianco di Massimo Stamerra, ne raccoglie l’eredità a Tuglie grazie al successo della sua lista nel segno della continuità amministrativa.

La seconda, insegnante di professione e sindaca uscente di Bagnolo del Salento, ha ottenuto la riconferma, nella sfida tutta al femminile che l’ha vista confrontarsi con la sua ex vicesindaca e tre volte prima cittadina, di cui era stata a sua volta vice, Sonia Mariano, in una partita giocata con determinazione e che ha appassionato la comunità locale. C’è da dire che con questo successo dopo le tre amministrazioni Mariano e una a guida Chilla, la consiliatura che inizia sarà la quinta consecutiva con una donna sindaco: un dato in controtendenza con quanto avviene in altre realtà salentine che non hanno mai avuto una guida al femminile.

L’altra donna di queste amministrative è certamente Adriana Poli Bortone, capace di ricompattare il centrodestra a Lecce e portarlo a un soffio dalla vittoria al primo turno, riaccendendo la passione nella sua area politica.

Altra storia interessante è quella di Laura Alemanno, candidata a Copertino e con trascorsi amministrativi, che ha lungo tallonato Antonio Leo nella corsa al ballottaggio.

Ci sono poi le altre donne sconfitte, che hanno provato a dire la propria senza riuscire ad ottenere il successo ma che si cimenteranno nell’esperienza amministrativa dai banchi dell’opposizione come Gabriella Stefanelli a Botrugno o Lucia Antonazzo a Carpignano Salentino. E ancora Laura Lubelli, a Muro Leccese, protagonista di battaglie coraggiose in materia di ambiente e trasparenza e da un’opposizione senza sconti all’amministrazione riconfermata. E c’è anche Silvana Cafaro, ex prima cittadina di Neviano, che dopo il commissariamento del Comune, ha tentato di indossare nuovamente la fascia tricolore senza però ottenere il premio del voto popolare pieno. Nulla da fare anche a Seclì per Ramona Fazio e a Tiggiano per Silvia Martella.

Un voto, nella sostanza, che è stato poco premiante per le aspiranti prime cittadine nel Salento.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Amministrative, in 27 comuni salentini solo due donne elette tra i nuovi sindaci

LeccePrima è in caricamento