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Comune chiede risoluzione del contratto. Lecce Eventi: “Pronti all'uso pubblico”

Approvata la delibera che rimette al Tribunale l'accertamento delle inadempienze relative all'area per eventi e fiere di Piazza Palio. Il gestore ha comunicato di poter procedere all'apertura secondo l'articolo 3 della convenzione del project financing

La tensostruttura.

LECCE – Il Comune di Lecce ha dato mandato ai suoi legali di chiedere al Tribunale l’accertamento della violazione da parte della società Lecce Eventi del contratto che regola la gestione dell’area nota come Lecce Fiere, in piazza Palio, e quindi la risoluzione dello stesso. La relativa delibera è stata approvata lunedì scorso ed è esecutiva da ieri.

Insomma, per l’amministrazione comunale – e ora saranno i giudici a verificare la fondatezza delle argomentazioni – la società non ha rispettato i termini della convenzione nella parte in cui erano previste le opere di riqualificazione degli spazi pubblici contigui alla tensostruttura”. Si apre così una fase inedita nella storia della struttura sulla quale costante è stata l’attenzione di Carlo Salvemini, consigliere di Lecce Bene Comune che ne ha denunciato la sottrazione di fatto all’interesse pubblico, pur previsto negli accordi del project financing.

La società - subentrata in un secondo momento all’associazione temporanea di imprese Spes Srl che da sola aveva risposto all’avviso pubblico del 2005 di Palazzo Carafa – fa sapere con il suo amministratore unico Marco Padovani, che nelle more dell’accertamento giudiziale Lecce Eventi va avanti nella gestione – il contratto del resto resta in vigore – e che nei giorni scorsi è stata protocollata una nota che comunica l’apertura della struttura alla fruizione pubblica nel periodo in cui non si sono eventi programmati, secondo quanto già previsto dall’articolo 3 della convenzione. Secondo l'azienda inoltre nel corso di questi anni di attività è stato creato indotto e valore aggiunto, con investimenti tutti privati, in una zona prima abbandonata a se stessa.

(Leggi la delibera-PALAFIERE)

Già nel febbraio scorso, però, l’avvocatura comunale aveva comunicato la volontà dell’amministrazione di procedere alla risoluzione del contratto. Tra gli uffici comunali e la società è intercorsa una fitta corrispondenza e da ultimo il Comune, il 18 aprile, sollecitava un nuovo piano economico finanziario. Secondo quanto si legge in delibera Lecce Eventi avrebbe risposto in maniera lacunosa e insoddisfacente portando così la giunta al varo della delibera, che contempera anche la richiesta degli eventuali danni economici subiti.

Come andrà a finire questa vicenda lo deciderà il Tribunale. Lecce Bene Comune, intanto, dal punto di vista politico e amministrativo ritiene che indietro non si possa più tornare e commenta così: “Questa non è una nostra vittoria. E’ principalmente la sconfitta di un progetto sbagliato, urbanisticamente approssimativo, architettonicamente sgradevole, impalpabile nella valutazione dell’interesse pubblico. Ci vorrà del tempo per sapere se quando quel tendone in Piazza Palio verrà smantellato. Impieghiamolo, intanto, per decidere cosa vogliamo fare di quella grande area pubblica”.

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