“Giustizia è stata fatta”. Assunzioni in arrivo per 512 poliziotti

L'iter legislativo che permetterà ai 512 aspiranti di essere assunti a partire dal primo settembre è stato completato. Pispico di Fli Lecce: "Una buona notizia per le forze dell'ordine spesso bistrattate. Lo scorrimento della graduatoria era doveroso

Foto di repertorio

Lecce - La battaglia per entrare a far parte delle forze dell’ordine è stata lunghissima. Ma, alla fine, grazie al sostegno politico di Fli e del sindacato  dei poliziotti riformisti Spir l’iter legislativo che permetterà di ampliare le graduatorie è giunto al giro di boa. In tutta Italia sono, infatti, 512 gli aspiranti poliziotti che attendono ancora di poter indossare la divisa, essendo risultati idonei ma non vincitori del concorso per 946 agenti, svolto nel 2013 e che sarebbe servito a fornire forze per la sicurezza dell’Expo 2015, in programma a Milano.

Sulle penalizzazioni degli agenti, legate al calcolo del punteggio e sulla contestuale necessità di ampliare le graduatorie del concorso per infoltire le squadre della Polizia di Stato si era già espresso, a più riprese, il segretario provinciale di Fli Lecce, Silvia Pispico che ha sollecitato in tal senso sia il ministro dell’Interno, Angelino Alfano che il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi.

E’ di poche ore, però, la notizia che è stato approvato il decreto legge numero 90 del 2014 riguardante le “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”  con 346 voti favorevoli, 177 contrari ed 8 astenuti. La trasformazione in legge permetterà, quindi,  agli aspiranti agenti di indossare l’uniforme.  Si tratta di 512 uomini e donne italiani già pronti e idonei a svolgere questo lavoro, che saranno assunti dal 1° settembre.

La segretaria Silvia Pispico commenta con soddisfazione il risultato raggiunto al prezzo, però, di una lunga battaglia politica: “Lo scorrimento della graduatoria del concorso era un’azione doverosa nei confronti dei 512 aspiranti poliziotti i quali, oggi, possono realizzare il proprio sogno indossando la divisa e garantendo maggiore sicurezza, peraltro a costo zero per lo Stato italiano in virtù dello scorrimento della graduatoria. Ho sempre creduto sin dall’inizio di dover combattere per i 512 uomini e donne, non solo per esaudire il sogno di oltre 500 italiani che vogliono onorare la Polizia di Stato, ma anche per le forze dell'ordine, spesso bistrattate, che hanno bisogno di rimpolpare i ranghi – aggiunge la segretaria -. E' ora che si tutelino veramente i cittadini. Ho voluto portare a termine questa battaglia, perché ho desiderato lanciare un messaggio di speranza in politica, in un momento in cui il cittadino italiano dimostra sfiducia e assenteismo”.

La notizia è stata accolta con calore anche da una ragazza salentina, Roberta Mannarini, che al pari degli altri aspettava di poter ricoprire questo ambito ruolo:” Sono molto felice per il risultato ottenuto, perché è la cosa giusta, considerata la situazione di deficit in cui versa la Polizia di Stato. Ringrazio, per questo, Silvia Pispico insieme a tutti i politici ed i sindacati che hanno sostenuto la nostra causa e mi auguro di poter quanto prima servire la Patria e mettermi a disposizione del cittadino”.

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Grande è la soddisfazione espressa anche dal segretario generale provinciale di Roma dello Spir, Michele Olivieri: “Mesi trascorsi a studiare iniziative ad effetto, a chiedere incontri con politici, a inviare lettere ovunque, anche al Parlamento europeo ed al Santo Padre. Sono stato sempre convinto che nulla si ottenga gratuitamente e senza fatica. Anzi, sono abituato a credere che quando la vita erige muri, questi muri vadano abbattuti anche a testate”. Olivieri ricorda tutte le tappe principali di questa dura lotta sindacale, dalle manifestazioni ai sit-in presso Montecitorio, fino alle segnalazioni pervenute nelle redazioni giornalistiche nazionali ed alla Commissione sicurezza e difesa del Parlamento europeo.  “Ringrazio tutti coloro i quali hanno fornito il proprio contributo, magari anche minimo ma che alla fine è risultato fondamentale”, conclude il segretario.

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