Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Analisi sulla falda ex Apisem e Belloluogo, Messuti attacca Salvemini

L'ultimo campionamento Arpa ha fornito valori opposti e diversi rispetto ai precedenti: rassicuranti quelli per il parco, allarmanti per l'ex deposito e per la proprietà Fiorentino. Il consigliere di minoranza replica: "Totale ignoranza di carte e atti"

LECCE – Sulla possibilità di inquinamento della falda del Parco di Torre di Belloluogo è ancora scontro aperto. Dopo la diffusione di alcuni dati sui prelievi di Arpa Puglia, l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lecce, Gaetano Messuti, parte alla carica del consigliere di Lecce Bene Comune, Carlo Salvemini, accusato di diffondere notizie allarmistiche per la salute pubblica, ma il rappresentante della minoranza replica: “Totale ignoranza della carte e degli atti”.

L’agenzia regionale ha effettuato nelle settimane scorse un nuovo campionamento su alcuni pozzi, di cui uno interno all’area verde pubblica - ma diverso rispetto a quelli oggetto di analisi negli anni scorsi -, uno nel sottosuolo dell’ex deposito Apisem e uno nell’attigua proprietà Fiorentino. Tra loro una distanza che va da una decina di metri a poche centinaia. In quello che ricade nel parco i parametri di Mtbe, un composto chimico ossigenato considerato da parte della letteratura internazionale potenzialmente cancerogeno, sono inferiori ai limiti ammessi mentre negli ultimi due i valori sono risultati di superiori anche a quelli indicati nella perizia che due esperti fecero nel 2011 per conto della Procura di Lecce. Non si dimentichi infatti che per inquinamento colposo è stato condannato di recente Giovanni Semeraro, proprietario dell’allora deposito di carburanti.

La variazione rispetto ai campionamenti precedenti è segno che la falda, come logica suggerisce, è in una situazione dinamica. Ma per l’esponente della giunta i numeri certificano la bontà dell’azione del governo cittadino: “Le notizie allarmistiche lanciate più volte dal consigliere Salvemini, dunque, si sono rilevate del tutto inutili e fuorvianti. Il nostro auspicio è che in futuro  Salvemini rilasci dichiarazioni più caute invece di lasciarsi andare a giudizi trancianti evitando dunque di cadere nella facile tentazione di fare speculazioni politiche. La città non ha bisogno di questo. Dimostri, piuttosto, il consigliere Salvemini di amare Lecce e i leccesi con un’azione politica costruttiva e non denigratoria o, peggio, strumentale”.  

Il consigliere di minoranza ha così replicato: “E’ la dimostrazione di un clamoroso equivoco che nasce da una colpevole inconsapevolezza sull’emergenza in corso, sul danno subito dalla città, sul travaglio di una famiglia leccese, i Fiorentino, che pare non interessi gli amministratori di Palazzo Carafa esclusivamente impegnati a polemizzare con il sottoscritto”.

“Non sono io – chiarisce Salvemini - la controparte di questa vicenda. Personalmente oggi, da leccese, sono preoccupato di attivare ogni iniziativa per garantire in tempi brevi una bonifica urgente nell’interesse della città. Con questo scopo annuncio una prossima conferenza stampa di Lecce Bene Comune sull'argomento”.

“All’assessore conclude il capogruppo di Lbc,  chiedo semplicemente: è al corrente che la giunta di cui è componente deliberò la costituzione parte civile del Comune nel processo considerandosi parte lesa anche per le conseguenze subite da Belloluogo; è al corrente che tutto ciò significava fare proprie le conclusioni dei periti della pubblica accusa anche nella parte relativa all'inquinamento della falda acquifera del parco? È disarmante questo desiderio di polemica politica costruito sulla totale ignoranza delle carte e degli atti”.

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