Lecce 2019 “opportunità solo per alcuni”. Staff ai servizi: costi per 1,6 milioni

Il consigliere Carlo Salvemini ha aggregato i dati resi noti di recente per un'interpretazione complessiva delle attività a supporto della candidatura. Dai soci fondatori del comitato promotore 550mila euro, il resto reperito nei Poin regionali

Airan Berg e, di spalle, Ugo Bacchella.

LECCE – L’operazione Lecce 2019 è costata 1,6 milioni di euro. Soci e sostenitori hanno partecipato con circa 550mila euro mentre la leva di finanziamento principale sono stati i Poin regionali, per 1,2 milioni di euro. Oltre mezzo milione di euro è costato lo staff diretto da Airan Berg, al quale sono andati complessivamente 172mila euro.

Le voci di spesa, rese note nelle scorse settimane con la pubblicazione nella sezione “Trasparenza” di Lecce 2019, sono state aggregate dal consigliere di Lecce Bene Comune, Carlo Salvemini, perché fosse meno faticoso districarsi tra allegati e rimandi al sito di Palazzo Carafa.

E l’impressione finale dell’esponente della minoranza è che Lecce2019 è stata “un’opportunità solo per alcuni” mentre ha rappresentato una speranza per tanti che non hanno invece “avuto la possibilità di farsi conoscere”.

Prestazioni professionali

Gli importi per le prestazioni di lavoro del gruppo coordinato da Berg, che è stato scelto direttamente dal sindaco, Paolo Perrone, e che ha scelto chi dovessero essere i suoi più stretti collaboratori, ammontano precisamente a 520mia euro. Il direttore artistico ne ha percepiti 172mila, Ugo Bacchella 70mila, Antonio Cordella 66mila 750, Iris Manca 62mila 700, Anna Zingarello 36mila 640, Valeria Raho 22mila 740, Alessia Rollo 14mila 100 e Gianluca Rollo 13mila 220. Interpreti e traduttori sono stati segnalati, così come i tirocinanti, dall’Università del Salento e sono costati 12mila 500 euro. Ci sono poi altri 13 profili ciascuno dei quali tra i 450 e i 9mila 800 euro. Nella sezione “trasparenza” del sito di Lecce2019 ci sono i curricula dei componenti dello staff.

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Il piano strategico di comunicazione è stato scelto da Berg dopo la valutazione di quattro proposte: la migliore è stata giudicata quella di Big Sur, per un importo di 68mila 900 euro. Per i servizi di supporto alla comunicazione nell’ambito del Poin – selezionati con procedura pubblica -  per le società Commedia e Incima sono previsti 317mila euro. Stesso iter per l’organizzazione di eventi, appannaggio di Nuovo Spazio Group, società con sedi in provincia di Bolzano, di Brescia e di Taranto: per questa voce la spesa è stata di 355mila euro. 

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