Incontro sulla 275: nuova soluzione a minor impatto per il secondo lotto

Terzo incontro fra Anas e vari enti locali, fra cui Regione e Provincia. Presentati la revisione del progetto, gli studi di traffico ed i primi elaborati planimetrici. Polemica del legale di Coedisal-Matarrese

LECCE – Conservare l’impostazione originaria del tracciato del primo lotto, da Maglie a Montesanto Salentino e  salvaguardia ambientale e minor impatto per il secondo. Sono i due punti salienti emersi nel terzo incontro tecnico sull’adeguamento della strada statale 275 Maglie-Leuca, che s’è svolto oggi presso la sede della Provincia di Lecce. Il nuovo incontro è stato voluto da Anas per fare il punto della situazione sull’annosa vicenda e sulle prossime scadenze, con una revisione di progetto e la presentazione degli studi di traffico e dei primi elaborati planimetrici.

PRIMO LOTTO - Dunque, per quanto riguarda il tratto da Maglie a Montesano, come s’è detto, l’idea è di mantenere l’impianto iniziale, procedendo con l’adeguamento dell’attuale sede della statale e mantenere la sezione a doppia carreggiata (cioè, a quattro corsie). Si tratta di una revisione che, secondo quanto riferisce l’Anas, recepisce già le prescrizioni e le indicazioni rilasciate dai vari enti nelle precedenti fasi autorizzative.

SECONDO LOTTO - Per il secondo lotto, invece, attraverso project review, l’Azienda nazionale autonoma delle strade ha presentato una nuova soluzione. Questa è stata partorita nell’ottica di un minor consumo del territorio e, di conseguenza, per tutelare gli ulivi e le peculiarità dell'ambiente circostante.

Analizzando i dati di traffico, inoltre, il secondo lotto si dovrebbe sviluppare con una sezione a singola carreggiata, cioè a due corsie, utilizzando ed adeguando, in particolare, la viabilità locale esistente ad est dell'abitato di Tricase. Il progetto dovrebbe consentire anche di salvaguardare il corridoio non urbanizzato, a ovest di Tricase.

E, stando a quanto riferisce Anas, sempre per limitare l’impatto sul territorio, il tracciato procederà verso sud affiancando la linea delle Ferrovie del Sud–Est, con un’unica carreggiata fino a Leuca.

PREVISTI NUOVI INCONTRI - All’incontro di oggi con i rappresentanti di Anas erano presenti, fra gli altri, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, e l’assessore alle Infrastrutture e mobilità e Lavori pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini, oltre ad alcuni Comuni.

Accoglienza sostanzialmente positiva hanno avuto le soluzioni illustrate. E ora, agli altri enti interessati dall’intervento, sarà inoltrata una planimetria del tracciato, per esaminare caso per caso. Gli incontri proseguiranno, con il coordinamento della Regione, per affrontare  di volta in volta i vari temi progettuali, in modo da arrivare a una condivisione globale del progetto.

LA POLEMICA - Ma l’associazione temporanea di imprese Matarrese-Coedisal non ci sta a ritenere archiviata la gara per l’affidamento dei lavori della 275 e in una dichiarazione a margine della riunione, l’avvocato Pietro Quinto, difensore del raggruppamento, rileva come anacronistica l’iniziativa della Regione, alla quale Anac ha contestato formalmente, con una deliberazione inviata alla Corte dei conti ed alla Procura, l’omesso tempestivo controllo sulla gestione della gara.

"Non è altresì ipotizzabile – continua il legale – che, in pendenza del nuovo contenzioso causato dalle improvvide iniziative di Anas, si metta mano ad un nuovo progetto, e, addirittura, alla messa a gara di un primo lotto di un nuovo progetto definitivo inesistente".

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"L’ati Matarrese-Coedisal annuncia infatti che impugnerà innanzi al Consiglio di Stato l’annullamento della gara, rivendicando la persistente validità della sentenza dei Giudici di Palazzo Spada del 2014, che stigmatizzarono le “macroscopiche illegittimità” commesse dalla stazione appaltante ai danni dell’Ati. Tutto ciò non solo nell’interesse proprio - prosegue -, ma altresì delle popolazioni del Capo di Leuca, poiché è evidente, ed è stato dichiarato in atti ufficiali, l’intendimento di Anas di non realizzare l’intero tracciato stradale, già definito come opera strategica di interesse nazionale, ma che negli atti impugnati si afferma dal presidente di Anas non più rispondente ad un interesse pubblico attuale".

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