Martedì, 16 Luglio 2024
Verso il ballottaggio

Tra strategia elettorale e dati ufficiali: escluso lo scenario dell’anatra zoppa

Lo confermano i dati ufficiali del ministero, ma il centrodestra continua ad agitare lo spettro della ingovernabilità in caso di vittoria di Salvemini che ribatte: “Non prendete in giro i cittadini leccesi”

LECCE – Un’ultima settimana di campagna per le amministrative a Lecce ma il clima si preannuncia particolarmente caldo, un po’ per le inevitabili scorie del risultato tirato del primo turno che non ha attribuito un responso definitivo, un po’ per le operazioni prolungate di verifica da parte della commissione elettorale sulle incongruenze dei verbali depositati in quattro sezioni che hanno portato a dichiarare l’ufficialità del ballottaggio solo nelle scorse ore.

Ma poi c’è la politica che qualche volta non aiuta a fare chiarezza, anzi contribuisce a fare confusione inasprendo le posizioni, come sta accadendo, di fatto, sul tema “anatra zoppa”. Il centrodestra leccese lo ha scelto evidentemente come strategia elettorale, agitando lo spettro dell’ingovernabilità se il secondo turno dovesse risultare favorevole al sindaco uscente Carlo Salvemini.

E allora come stanno le cose? I numeri hanno già chiarito che non esista il rischio di anatra zoppa: ai fini del conteggio dei voti di lista, sul totale dei voti validi ai sindaci, il responso ufficiale è che il centrodestra si è fermato al 48,67 per cento.

Nella stessa piattaforma Eligendo, su cui sono riportati i dati del Ministero dell’Interno, si chiarisce che “Ai fini dell’attribuzione o meno del premio di maggioranza alle liste collegate al candidato eletto sindaco la percentuale utile è 48,67, che è calcolata sul totale dei voti validi ai candidati sindaco in linea con la giurisprudenza (vedi, tra le altre, la sentenza del Consiglio di Stato – V sezione n. 3021 del 14 maggio 2010).

Quindi, il tema è un falso problema, perché chi vincerà al secondo turno conquisterà i venti seggi di maggioranza sui 32 totali previsti.

LE PAROLE DI POLI BORTONE

La polemica, però, continua a tenere il banco e lo fa a partire dalle recenti dichiarazioni della candidata del centrodestra, Adriana Poli Bortone, che precisa come “Il dibattito sull'anatra zoppa” sia “un problema di Salvemini, che è stato già bocciato dagli elettori ed è approdato al secondo turno per una serie di strane congiunture” e non riguardi la propria coalizione.

“Come è noto – prosegue - le liste di centro destra sono già maggioranza nella città di Lecce e la coalizione punta a vincere anche al secondo turno. Quindi al momento nella coalizione di Adriana Poli Bortone non c'è nessuna preoccupazione sulla possibilità di anatra zoppa, visto che il premio di maggioranza per noi non sarebbe in discussione, ma una unica certezza sul fatto che non avremo la possibilità di verificare la bontà delle varie tesi”.

“Solo in un universo politico parallelo – insiste -, nel quale sembra vivere il centrosinistra, c'è un gran dibattito sul tema ma ciò rappresenta una inutile discussione sui massimi sistemi: ad oggi la legge assegna il premio di maggioranza a quelle forze politiche che, al primo turno, superano il 50% di consenso. Ne va da sé che nella malaugurata e remotissima ipotesi di una vittoria di Salvemini ne verrebbe fuori un lungo e grave periodo di incertezza, con ricorsi, anatre zoppe e claudicanti, necessità di estrema chiarezza su quel che è accaduto nel primo turno, a partire da quelle sezioni in cui addirittura un elettore su 13 ha visto annullato il proprio voto”.

LA REPLICA DI SALVEMINI

Non tarda ad arrivare la replica del candidato sindaco del centrosinistra, Carlo Salvemini: “Continuare a sventolare l'inesistente rischio di anatra zoppa è un nuovo tentativo di prendere in giro i cittadini”. Se ne facciano una ragione nel centrodestra: non c'è alcuna possibilità di ripetere quanto accaduto nel 2017 perché chi vincerà otterrà certamente il premio di maggioranza e potrà governare con 20 consiglieri e il sindaco su 32 eletti”.

“È un dato oggettivo – puntualizza Salvemini -, certificato dai risultati elettorali riportati sul sito Eligendo del Ministero dell'Interno che conferma ufficialmente che i voti validi ottenuti dalla coalizione del centrodestra sono fermi al 48 per cento. Lo ribadiscono le tante sentenze del Consiglio di Stato e i diversi autorevoli pareri legali ascoltati in queste ore”.

“Lecce – conclude - non merita queste bugie che inquinano il clima politico. Mostriamo in ogni occasione di avere rispetto per i nostri concittadini e le nostre concittadine”.

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