Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Anatra zoppa: verso la richiesta di sospensiva. Caso analogo ad Avezzano

Dal Tar Abruzzo verdetto analogo a quello leccese. A Palazzo Carafa riunione di maggioranza: si attende la pubblicazione delle motivazioni

LECCE - Il Tar Abruzzo si è pronunciato sul caso di Avezzano sconfessando la commissione elettorale dell'Aquila che aveva attribuito il premio di maggioranza al sindaco eletto a giugno, mentre la coalizione delle forze che sostenevano l'altro candidato giunto al ballottaggio aveva già al primo turno superato il 50 per cento dei voti validi. Il modello replica esattamente quello salentino che ha visto protagonisti Salvemini da una parte e Giliberti dall'altra e che è stato ribaltato dalla decisione di ieri della sede leccese del Tar Puglia.

Appare così chiaro che i giudici amministrativi di prima istanza hanno aderito pienamente al senso letterale dell'articolo 73 del Tuel, con una salvaguardia del principio di rappresentatività a danno di quello di governabilità. Al centrosinistra leccese tocca ora la prossima mossa: quando saranno note le motivazioni del dispositivo emesso dal collegio presieduto da Antonio Pasca, verosimilmente non prima di lunedì, si stabilirà la linea da seguire. La strada porta certamente al Consiglio di Stato, dove del resto approderanno anche le questioni avezzanesi già con una richiesta di sospensiva della sentenza di primo grado.

La pubblicazione delle motivazioni del resto, è attesa anche per avviare la procedure di sostituzione dei consiglieri "reintegrati" al posto di quelli "estromessi" dal Tar. Certo è che il pronunciamento del collegio leccese ha intanto bloccato l'attività di Palazzo Carafa: oggi è saltata la conferenza dei capigruppo (oltre che le commissioni) e domani non si terrà il consiglio comunale nel quale era atteso il voto sulla delibera contraria al progetto del metanodotto Snam, quello di connessione tra il gasdotto Tap e la rete nazionale.Tuttavia la relativa conferenza dei servizi prevista a Roma per il 16 era già stata posticipata di una settimana.

In mattinata si è tenuta una riunione di maggioranza, alla quale hanno partecipato tutti i consiglieri più la giunta, mentre il sindaco Salvemini è intervenuto in videoconferenza da Vicenza dove è impegnato per l'assemblea annuale dell'Anci. La linea emersa e condivisa è quella di tenere un profilo basso e non esasperare i toni, anche perché i tempi per un chiarimento definitivo della questione non saranno comunque lunghi. 

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