Sabato, 31 Luglio 2021
Politica Centro / Piazza Sant'Oronzo

Grillo: “Anche qui una rivoluzione senza scomodare le forze dell’ordine”

Il comico genovese sbarca a Lecce per sostenere la lista del M5S capitanata da Maurizio Buccarella. "Stiamo diventando la terza forza politica d'Italia" dice in un'intervista a bordo del suo camper

Maurizio Buccarella, candidato sindaco per il M5S insieme a Beppe Grillo

 

LECCE – Annuncia una rivoluzione senza scomodare le forze dell’ordine, il comico Beppe Grillo intervenuto in piazza Sant’Oronzo per sostenere la lista civica del Movimento 5 Stelle in corsa solitaria alle prossime amministrative. Alle sue spalle, l’esercito dei “cittadini con l’elmetto” come amano definirsi i candidati della lista civica capitanata dall’avvocato Maurizio Buccarella insieme al candidato sindaco per il Comune di Galatone, Sebastiano Moretto.

I candidati leccese si alternano sul palco, approfittando dell’affluenza catalizzata dal comico genovese, per infilare, tra una battuta e l’altra, i 5 punti chiave del loro programma: strategia rifiuti zero, comune “casa di vetro”, mobilità sostenibile, referendum senza quorum, stop al consumo di territorio. L’attesa prima del “comizio”, che di tradizionale ha ovviamente poco, è  abbastanza lunga per scambiare quattro chiacchiere con Grillo a bordo del suo camper.

Beppe Grillo, dal meetup come luogo d’incontro sulla rete, fino alle liste civiche che fioccano sul territorio, Lecce compresa. Come legge l’ascesa del suo movimento?

“Non me l’aspettavo, è una goduria! Siamo diventati la terza forza politica nazionale, prenderemo il 25, 30 per cento dei voti. Del resto la politica in Italia è assimilabile alla parapsicologia. E’ un mondo di pazzi in cui esistono ancora i rimborsi elettorali ed il fine è piazzare parenti e amici, mentre loro (i politici) si stanno riducendo in polvere. Guardate Berlusconi ceruleo che ormai porta sfiga al Milan! E non è un caso che abbiano fatto fuori la Lega Nord: era l’unica forza d’opposizione al Governo di “Rigor Mortis”. Adesso toccherà all’Italia dei Valori”.

Il Movimento scalda i motori per le politiche, quindi. Per le elezioni ci sarà da aspettare?

“Vi anticipo che non arriveremo mai alle elezioni politiche nel 2013, perché i partiti non prenderebbero un solo voto. E ci 1-603-11temono! Quest’idea meravigliosa nata sul web sta esplodendo con il Movimento 5 stelle fatto da cittadini, che ogni anno raddoppia il numero delle liste civiche: tutto questo senza tv e stampa al seguito e senza un solo euro di soldi pubblici”.

Se i movimenti di protesta e di rottura nascono e muoiono altrettanto in fretta, qual è l’elemento di novità e di forza del Movimento 5 stelle?

“E’ la crisi la chiave di volta, l’elemento aggregante che ha avvicinato le persone ad un’alternativa. Se il Governo continua ad aumentare le tasse al fine di spartirsi soldi pubblici, io chiedo il vincolo d’uso delle mie tasse: non possono essere usate per finanziare inceneritori. Prima non c’era scampo. Ora si può scegliere tra un salto nel buio insieme a noi, oppure un suicidio assistito dai partiti”.

Fino ad oggi avete mantenuto una struttura orizzontale, non gerarchica per non essere assimilati ad un partito tradizionale. Che forma prenderà il Movimento se dovesse salire sugli scranni del Parlamento?

“L’obiettivo è di mantenere quest’ anima destrutturata. Il Movimento è fatto di cittadini che vivono i problemi della strada e creano intelligenza diffusa attraverso il web. Il nostro programma già basta a fare la differenza: se fosse applicato, vivremmo in un altro Paese”.

Grillo, evidentemente lei non sarà ferrato sui piccoli scandali della vita politica leccese. Ma come si cancellano anni di filobus, via Brenta e Boc?

“Basta introdurre il referendum propositivo senza quorum. La maggioranza dei cittadini che vanno a votare, decidono se e come devono essere spesi i soldi del Comune. Un’idea semplice, elementare ma pericolosa. Qui a Lecce si può cominciare ad appoggiare una lista di cittadini incensurati, che si son fatti una campagna elettorale a proprie spese e che son disposti a rimettere il mandato e a sottoporsi al giudizio del proprio elettorato ogni sei mesi”.

Una curiosità per concludere. Da dove è partito tutto questo? Cosa l’ha convinta, un bel giorno, che i tempi erano maturi per tentare una rivoluzione culturale?

2-241-18“Non c’è stato un episodio particolare. E’ nato tutto con un blog in cui davo spazio ai commenti ed alle idee, che si è ingrandito fino a diventare un contenitore di interventi autorevoli. Non avevo idea di dove sarei arrivato e non avevo un’intenzione precisa, se non quella di agevolare lo scambio di informazioni tra la gente”.

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