Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Anche Schirosi "scarica" l'ecocentro di via Pavia

Il candidato del centrosinistra si associa al dissenso già espresso da Coppola e Venneri: "Quella del commissario è stata una scelta infelice: più logico lasciarla alla futura amministrazione"

La localizzazione del futuro ecocentro di Gallipoli (il primo dei quattro previsti nel piano generale del consorzio dell'Ato Le/2 per implementare la raccolta differenziata) fa ancora discutere. E come un effetto domino, entra prepotentemente nell'ambito dei temi più dibattuti della campagna elettorale cittadina. Dopo gli interventi dei candidati sindaci del Pdl, Giuseppe Venneri, e della civica "Grande Gallipoli", Giuseppe Coppola, anche il candidato unico del centrosinistra, Gino Schirosi, ha fatto sentire la sua voce sull'argomento. Il professor ha chiesto ufficialmente al Commissario prefettizio, Angelo Trovato, di sospendere immediatamente gli effetti della delibera che ha fissato la realizzazione di un centro di stoccaggio di rifiuti inerti, ritenendo più opportuno lasciare alla nuova amministrazione comunale, che si insedierà tra poche settimane, il compito di valutare approfonditamente l'intera questione, con l'impegno, di individuare un nuovo sito presso cui aprire l'ecocentro. Non certo gradita la localizzazione della prima ora segnalata dal Comune all'Ato, ovvero quella dell'area recintata tra le vie Pavia, Spoleto e Imperia.

E non lo manda certo a dire Gino Schirosi, prendendo posizione netta sulla questione come si evince dalla seguente nota: "La deliberazione adottata dal Commissario prefettizio circa la realizzazione del cosiddetto 'ecocentro', da ubicare in via Pavia, in pieno centro urbano e a due passi da civili abitazioni, uffici, scuole e nel bel mezzo del mercato settimanale, appare obiettivamente come una leggerezza, un atto non ben ponderato. Stupisce che una decisione così importante sia stata presa così frettolosamente e comunque senza la dovuta concertazione con i cittadini e le forze politiche che pure la gestione commissariale aveva promesso di consultare. Una scelta che non viene condivisa dallo scrivente candidato sindaco e dall'intera coalizione di centrosinistra, che ha nel suo programma la valorizzazione dell'ambiente cittadino e anche di quella zona della città, da troppi anni mortificata da un'area che doveva essere un parco cittadino ed è invece diventata una discarica incontrollata, dalla persistenza del mercato settimanale che soffoca ogni mercoledì centinaia di nuclei familiari costretti ad una sorta di segregazione e che intendiamo trasferire al più presto nella nuova zona mercatale, ed, infine, dalla presenza di cave ipogee che hanno provocato, nel recente passato, gravissimi problemi e che, la nostra amministrazione intenderà farle diventare un luogo, innanzitutto sicuro, ma anche di studio e di attrazione. Chiediamo al dottor Trovato, quindi, di sospendere immediatamente gli effetti di quell'atto deliberativo, lasciando alla Amministrazione che si insedierà tra poche settimane, il compito di meglio valutare l'intera questione, con l'impegno da parte nostra, ad individuare un nuovo sito presso cui aprire l'ecocentro".

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