Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

"Andare oltre" si presenta: "Siamo contrari ai vecchi schemi della politica"

Il movimento guidato dal sindaco di Nardò lancia, a Lecce, la campagna tesseramenti e spiega la sua identità: "Difendiamo gli interessi delle comunità locali"

LECCE – “Andare Oltre”, il movimento capitanato dal sindaco di Nardò, Pippi Mellone, si presenta al grande pubblico leccese e lancia la sua campagna per i tesseramenti. L’occasione dell’incontro che si è tenuto in mattinata nel centro storico del capoluogo è stata utile anche per sgombrare il campo dai dubbi dei potenziali elettori e simpatizzanti rispetto all’orientamento politico di un movimento civico che, comunque, affonda le sue radici storiche nella corrente scissionista guidata da Pino Rauti, già segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano.

Ma, come suggerito dal nome, l’intenzione dei militanti e dei segretari contemporanei, è quella di andare oltre i tradizionali schieramenti partitici, superando la dicotomia destra-sinistra che risulta “priva di senso”.

“I partiti non fanno gli interessi dei cittadini e si sono trasformati in semplici comitati d’affari”, ha chiosato in apertura il segretario cittadino Ivan Sergi. A fargli eco il primo cittadino di Nardò, Pippi Mellone: “Queste categorie tradizionali rimangono utili al potere perché alimentano lo scontro politico. Noi crediamo, invece, che il Paese abbia bisogno di un ritorno al buon senso e di una pacificazione nazionale come premessa per affrontare i problemi concreti delle persone”.

Sul punto ha insistito anche il consigliere comunale Massimo Fragola che ha ricordato il sostanzioso appoggio della lista civica, capitanata dall’attuale vice sindaco, Alessandro Delli Noci, per l’elezione di Carlo Salvemini a Palazzo Carafa: “Dopo anni ho trovato in questo movimento gli stimoli nuovi per occuparmi di politica: l’intenzione è quella di superare la vecchia logica destra-sinistra per scardinare il sistema, ma non saremo degli yes man”.

Alla conferenza stampa di presentazione era presente anche il coordinatore provinciale Giancarlo Erroi che ha ripercorso le tappe dell’exploit inaspettato del movimento sul territorio, nato con l’apertura del primo circolo di Nardò ed arrivato fino a Galatina, Lecce e Copertino: “La nostra classe dirigente sarà il risultato del confronto con gli attivisti del movimento – ha aggiunto – e non puntiamo sulla quantità di iscritti: vogliamo raggiungere la qualità delle menti più brillanti. Tantomeno ci faremo delegittimare da chi gioca ad attribuirci un colore politico”.

“Andare oltre”, hanno precisato i coordinatori locali, guarda quindi ad una politica del fare, dell’impegno  quotidiano sul territorio e poggia le sue basi su 10 punti programmatici, sviscerati nel manifesto politico e così riassumibili: superamento della dicotomia destra-sinistra; solidarietà e giustizia sociale; difesa dell’ambiente e delle produzioni locali; patriottismo; difesa della democrazia; difesa delle fasce sociali più deboli;  contrarietà al fascismo ed all’antifascismo; diritto alla sicurezza; dialogo tra i popoli; protezione della famiglia e dei diritti civili delle unioni di fatto; militanza politica.

La chiusura è stata affidata al sindaco Mellone che ne ha approfittato per chiarire i punti più controversi di un posizionamento politico trasversale: “La battaglia per la difesa del territorio ci sta particolarmente a cuore, così come quella per la fondazione della Regione Salento che ci vedrà schierati in prima fila. I cittadini si sentono abbandonati dalle istituzioni e usano i sindaci come parafulmine: è necessario quindi accogliere questo bisogno di prossimità e dare gambe ai governi locali”.

E ancora: “Siamo stanchi dell’intolleranza dell’antifascismo e, allo stesso modo, stanchi delle posizioni razziste espresse dal centro-destra nazionale”. Rispetto alle politiche migratorie, il movimento si dichiara contrario “a questa gestione incontrollata e selvaggia dei flussi di persone, comunque fratelli, che scatena guerre tra poveri”.

A chi lo ha accusato apertamente di cerchiobottismo, il sindaco ha voluto replicare così: “Il movimento cura gli interessi del territorio e per questo, ovviamente, dialoga con la Regione Puglia. Ma non andremo certo a bussare a Bari per ottenere incarichi e prebende”.

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