Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Quattro secoli dalla morte di San Bernardino Realino: in suo onore anche una strada

Sindaco e vescovo di Lecce hanno proclamato “l’anno bernardiniano”

L'incontro di questa mattina

LECCE   - Il sindaco Paolo Perrone e l'arcivescovo di Lecce, monsignor Domenico D'Ambrosio, hanno proclamato oggi “l'anno bernardiniano", nel 400esimo anniversario della morte di uno dei più grandi "benefattori" di Lecce, San Bernardino Realino.  Sarà l'occasione per far conoscere a tutti la sua figura e per ricordare la grande eredità umana, culturale, sociale e spirituale lasciata all'intera comunità. L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Carafa.  

Il primo passo, ha fatto sapere il primo cittadino, Paolo Perrone, sarà quello di cambiare il nome di via Oropellai, nei pressi di via San Cesario, in una strada intitolata al santo “autoctono”.    Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, il presidente del Consiglio comunale di Lecce, Alfredo Pagliaro, il vicesindaco di Lecce, Carmen Tessitore, l'assessore al Turismo e Marketing Territoriale, Spettacoli ed Eventi del Comune di Lecce, Luigi Coclite e padre Mario Marafioti, fondatore della Comunità Emmanuel.

“Il rapporto con la Chiesa di Lecce è millenario – ha ricordato il sindaco di Lecce, Paolo Perrone - Ebbene, questa sarà un'occasione per le nuove generazioni per riscoprire una figura importante che ha dato tanto a questa città. Intendiamo raccogliamo simbolicamente l'eredità lasciata dai nostri rappresentanti comunali che nel lontano 1616 andarono a chiedere udienza al santo in fin di vita per offrirgli le chiavi di Lecce e pregandolo di farsene patrono e protettore dal cielo. Un atto dovuto. Un atto d'amore nel segno della continuità perché San Bernardino ha lasciato testimonianze indelebili a Lecce. Basta affacciarsi da Palazzo Carafa per ammirare due monumenti che San Bernardino Realino fece erigere a Lecce, monumenti che fanno la ricchezza artistica della nostra città: il Collegio (attuale sede del Palazzo del Tar) e la Chiesa del Gesù,  meglio conosciuta come Chiesa del Buon Consiglio. “Occorre costituire al più presto un comitato organizzatore – avverte  l'arcivescovo di Lecce, monsignor Domenico D'Ambrosio - coinvolgendo - accanto al Comune e alla Curia di Lecce - anche l'Università del Salento e la Provincia di Lecce per calendarizzare tutte le iniziative da dedicare al Santo”.

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