Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Antonio Buccoliero: "Chiusura Utic: non si penalizzi tutto un territorio”

Il consigliere regionale di Centro Democratico chiede all'assessore alla salute di rivedere il piano di riordino sanitario pugliese, salvaguardando i centri di terapia intensiva cardiologica e le realtà ospedaliere del Salento

LECCE - “Il diritto alla salute deve essere garantito in tutto il territorio, da Foggia a Santa Maria di Leuca. Chiudendo le Utic (unità di terapia intensiva cardiologica, ndr) di Galatina, Copertino, Scorrano, Gallipoli e Casarano e mantenendo in piedi solo quelle di Lecce e Tricase si mette a repentaglio la vita dei salentini, senza se e senza ma”. È questo quanto dichiara il capogruppo di Centro Democratico alla Regione Puglia, Antonio Buccoliero, che sulla chiusura delle Utic salentine ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta.

Nel testo, Buccoliero chiarisce come siano sempre più in aumento le patologie cardiocircolatorie e come le Utic siano di fondamentale importanza per interveniente tempestivamente e con professionalità nel salvare vite umane: alla luce del Piano di riordino ospedaliero, è stata prevista la chiusura delle Utic negli ospedali di Galatina, Casarano, Copertino, Scorrano e Gallipoli, che saranno convertite in non meglio precisate "Aree Critiche”, mentre resteranno in piedi le Utic di Lecce e Tricase.

Visto che si tratta di scelte che vanno "ad incidere negativamente sul diritto alla salute di ogni cittadino, compromettendo seriamente la buona riuscita di interventi urgenti (si pensi, ad esempio, a persone infartuate)" e che il piano di riordino ha previsto "solo i tagli, ma non i servizi che andranno a sostituire quelli soppressi, coadiuvando e snellendo le prestazioni sanitarie locali", Buccoliero si rivolge all'assessore Attolini, per chiedere risposte in merito. 0

Il consigliere regionale sottolinea come i reparti in vita risultino già seriamente intasati con grave danno della salute dei pazienti e degli operatori sanitari, costretti a dover far fronte ad una critica e pericolosa mole di lavoro; poi aggiunge: "questi tagli, fino ad oggi, vengono indicati solo per il Salento, mentre nella provincia di Bari, ad esempio, vengono mantenuti in piedi reparti con soli due posti letto".

Alle luce di ciò, Buccoliero chiede la revisione, con la massima urgenza, del piano di riordino e, nello specifico, dei tagli previsti per le Utic salentine, prevedendo l'immediata sospensione della delibera di Giunta regionale del 27 dicembre 2012. Il consigliere di Centro Democratico domanda se non sia il caso di aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti istituzionali della Regione, delle Province e dei Comuni, con le parti sociali e con la Asl, per discutere sulla materia e giungere a soluzioni condivise.

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