Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Primo attraversamento del Castello dalla Porta Falsa: folla e curiosità

Taglio del nastro in piazza Libertini. Il sindaco Salvemini ha voluto accanto chi lo ha preceduto, Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone

Da sinistra Poli Bortone, Salvemini e Perrone.

LECCE – A centinaia hanno varcato in pochi minuti quella porta che tante generazioni di leccesi hanno sempre visto chiusa, come quella di un ripostiglio pieno di roba inutile.

Poco prima delle 11, dopo il taglio del nastro effettuato dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, alla presenza di coloro che lo hanno preceduto alla guida della città, Paolo Perrone e Adriana Poli Bortone, la Porta Falsa del castello Carlo V è stata aperta.

Da oggi quindi, negli orari di apertura del maniero (per oggi 9.30-13 e 16.30-20), grazie a una intesa con la Soprintendenza sarà possibile attraversare l’imponente fortificazione da Piazza Libertini a via XXV luglio. Si spiega anche così l’ordinanza che vieta già da tempo il transito e la sosta davanti al Palazzo delle Poste, così come  appare oramai prossimo il trasferimento dei commercianti del mercato a Settelacquare, in un’area da anni individuata ma mai accettata dagli operatori come destinazione.

Il primo cittadino ha voluto accanto a sé coloro che con le rispettive amministrazioni hanno seguito le varie fasi di recupero e valorizzazione del castello. “Questa non è l’inaugurazione di Salvemini” ha detto con un fair play che Poli Bortone ha molto apprezzato: “Al di là delle parti politiche, devo dire che è sempre stato una persona molto fine d’animo e quindi immaginavo che avrebbe avuto questa sensibilità”. Fu proprio lei, tra feroci proteste, a pretendere lo smantellamento del mercato coperto che si trovava addossato al castello, proprio in piazza Libertini e poi a stilare quella legge sul barocco che ha riconosciuto alla città finanziamenti annuali.

L’ex sindaca, oggi assessore alla Cultura presso il Comune di Matera (capitale europea della Cultura nel 2019) ha auspicato l’accelerazione sul protocollo d’intesa al quale le due città stanno lavorando. Perrone da parte sua ha sottolineato l’importanza di questo ulteriore traguardo nell’ottica di una capacità di attrazione della città ancora più forte.

L’apertura ben si concilia con il programma di visite straordinarie in calendario fino al termine di gennaio nei festivi e prefestivi (a cura dell’associazione di promozione sociale Swapmuseum) per ammirare camminamenti, gallerie, le prigioni, la chiesa di Santa Barbara e il Museo della Cartapesta.

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