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Teatro Apollo, restauro in dirittura d'arrivo. Gestione: si valuta idea di una fondazione

L'assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti, conta di riaprire lo storico edificio entro la prossima estate: mancano ancora poche rifiniture e gli arredi. L'obiettivo è di mantenere il controllo pubblico nell'ambito dell'affidamento operativo a una fondazione

Foto di Andrea Stella.

LECCE – Il Teatro Apollo riapre le sue porte, ma non è ancora giunto il momento dell'inaugurazione: con ragionevole prudenza, l’assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti, conta di restituire il prestigioso contenitore culturale alla città entro l’estate.

“Siamo all’80 per cento dell’opera – ha commentato con soddisfazione -. Manca il completamento degli impianti, la messa in posa del parquet, la pitturazione dei muri e aspettiamo che arrivino gli arredi già ordinati”.

Il teatro, che era di proprietà della famiglia Cappello ma che è stato acquisito nel 2003 dal Comune di Lecce per circa 3 milioni di euro, è oggetto di interventi di recupero e riqualificazione per 9 milioni di euro, suddivisi in due appalti a partire dal 2008 e finanziati per lo più da un accordo quadro tra Regione Puglia e ministero, integrato con fondi di Palazzo Carafa per 2 milioni e mezzo. Una volta ultimato, lo storico teatro ospiterà circa 800 spettatori, di cui 600 in platea.

L’obiettivo, ha precisato l’esponente del governo cittadino, è quello di mettere in relazione l’Apollo con i circuiti artistici internazionali e per fare questo si sta valutando l’ipotesi di affidare la gestione ad un soggetto terzo, forse una fondazione creata ad hoc.

Nel corso dei lavori sono stati trovati diversi reperti archeologici che oggi sono al vaglio della Soprintendenza ai Beni archeologici, con sede a Taranto. All’interno del teatro verrà realizzato un percorso museale.

Intanto l’inizio dell’anno ha visto un breve sopralluogo insieme agli operatori dell’informazione. Per il 2016 Messuti si attende grandi cose: oltre alla riapertura dell’Apollo, anche il completamento dei primi due lotti delle mura urbiche, del parco di Marco Vito e della prima parte dell’anfiteatro di Rudiae.

“E’ evidente – ha commentato l’assessore – che siamo oltre la logica degli interventi spot. C’è una filosofia che viene talvolta anche da molto lontano: per il teatro, ad esempio, fondamentale è stato l’accordo tra l’allora presidente della Regione, Raffaele Fitto e il sindaco, Adriana Poli Bortone. All’attuale primo cittadino, Paolo Perrone, il merito di aver dimostrato pervicacia nelle varie tappe di questi interventi”.

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