Appalto di igiene urbana, firmato il quinto d'obbligo: soddisfatto il sindaco

L'accordo mira a colmare lacune del capitolato del 2015 su raccolta porta a porta, spazzamento. Incluse le zone che prima erano fuori dai passaggi ordinari: marine, case sparse, sedi universitarie, carcere

LECCE - Si è chiusa positivamente per il Comune di Lecce la trattativa con la ditta Monteco per l'estensione del quinto d'obbligo contrattuale: a fronte di una spesa aggiuntiva di poco meno di 1,5 milioni di euro all'anno, comunque già coperta e compresa nel Piano finanziario della Tari (non ci saranno, dunque, aumenti), il servizio di igiene urbana dovrebbe vedere colmate, dal primo gennaio prossimo, le lacune del capitolato del 2015 che nel corso degli anni sono apparse sempre più evidenti. 

Le novità 

La raccolta porta a porta sarà attiva in tutto il territorio comunale, marine e "case sparse" incluse, e per tutti i tipi di utenza. Anche l'Università del Salento, la casa circondariale, gli alberghi, la zona industriale conferiranno con la stessa modalità: saranno eliminati i cassonetti di prossimità che spesso diventano luogo di depositi indiscriminati di rifiuti. 

Novità per i ristoratori del centro storico, di via Taranto e di piazza Ariosto: sarà introdotta, dalla stessa data, una presa pomeridiana aggiuntiva dell'organico e ci sarà una raccolta in più anche per il vetro. Per le utenze domestiche la presa del vetro non sostituirà quella del secco, due volte al mese, ma le due operazioni avverranno contestualmente.

Alcune zone del territorio comunale, prima escluse dal servizio di spazzamento ordinario, saranno periodicamente interessate dai passaggi: si tratta dei comparti 35 e 68, Zona Cicolella, borghi, villaggi, Piazzale dello Stadio, Zona Motorizzazione, Zona Caliò, Zona Condò, Zona Giammatteo, Zona Bellaria, etc.). Inoltre Largo Settelacquare, Via Enzo Sozzo, Via Candia, Via Zeri, Via Minerva, Via F. Casorati, Via Milinanni, Piazzetta F.lli Lumiere, Via Suor De Rinaldis, Via Crispo, Via Fiesole, Via Tivoli, Via Buscicchio, ed altre. Prevista anche l'implementazione del servizio di spazzamento meccanizzato in molte aree urbane, in particolare quelle periferiche, finora coperte esclusivamente da quello manuale.

Il capitolato originario escludeva anche la copertura - salvo lo svuotamento dei cestini - di alcune piazze e parchi, ad esempio Trax Road (parco Melissa Bassi), Parco Balsamo, Parco di via Salvemini, Parco dei caduti dei Vigili del Fuoco, Parco dei Bambini (viale Giovanni Paolo II), piazza Armando Morrone e altri.

Le dichiarazioni di Salvemini e Valli

“Con la firma del cosiddetto ‘quinto d’obbligo contrattuale’ da parte di Monteco segniamo finalmente una svolta sul tema dei servizi di igiene urbana e raccolta differenziata dei rifiuti in città – ha dichiarato il sindaco Carlo Salvemini – Il nuovo servizio mette riparo alle lacune che il capitolato per la gestione del servizio rifiuti presentava: intere aree della città, compresi parchi e piazze molto frequentate, non coperte da puntuali servizi di spazzamento e igiene urbana, altre in maniera insufficiente; raccolta differenziata assente nelle marine, “case sparse” e grandi produttori. L’obiettivo raggiunto oggi, per il quale ringrazio in primis l’assessore Angela Valli, il dirigente Francesco Magnolo e il Dec Renato Brunetti è frutto di una visione strategica che pone in cima alle priorità dell’amministrazione il tema della città pulita. Al quale l’amministrazione contribuisce garantendo servizi adeguati e al quale, a maggior ragione in una giornata come questa, chiamiamo a contribuire i cittadini tutti. In chiusura ringrazio l’azienda Monteco per la collaborazione garantita, so che non è stato semplice giungere a questa conclusione che comporta la riorganizzazione e il potenziamento dei propri servizi, ma sono certo che garantirà a tutti i leccesi un servizio professionale e qualificato”.

“Con il quinto d’obbligo, che estende i servizi di pulizia, spazzamento e raccolta differenziata - ha aggiunto l'assessora all'Ambiente, Angela Valli - tutti i cittadini potranno finalmente vedere riconosciuto il proprio diritto di ricevere un servizio adeguato alle esigenze dell’intera città. Abbiamo infatti esteso servizi fondamentali ad aree della città che ne erano escluse, a quartieri in cui i cittadini  pagano regolarmente le tasse senza vedere mai un mezzo meccanico o un operatore ecologico per tutto l’anno, se non in occasione del servizio cosiddetto ‘zona jolly’, utilizzato a rotazione per garantire interventi sporadici in aree non contemplate nel  contratto sottoscritto nel 2015. Nasce proprio da qui, dalla necessità di garantire pari trattamento ai cittadini e maggiore decoro alla città, l'estensione del contratto che ha comportato un grande lavoro da parte dell'ufficio Ambiente che voglio ringraziare".

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