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Appalto rifiuti, nuovo capitolo giudiziario: l'Aimeri ricorre al Consiglio di Stato

Non si placa la querelle sul maxi appalto per la raccolta dei rifiuti nel capoluogo salentino. Dopo la sentenza del Tar e il possibile affidamento alla ditta Monteco da parte della giunta comunale arriva la replica di Aimeri Ambiente

LECCE – Non si placa la querelle sul maxi appalto per la raccolta dei rifiuti nel capoluogo salentino. Dopo il rigetto da parte del Tribunale amministrativo di Lecce dei due ricorsi pendenti (uno della ditta Aimeri, terza classificata, l’altro dell’associazione temporanea tra Axa ed Ecotecnica) e il possibile affidamento alla ditta Monteco - a sua volta ricorrente al Consiglio di Stato contro la prima graduatoria che la vedeva come seconda classificata - da parte della giunta comunale, puntuale è arrivata la risposta del presidente e amministratore delegato di Aimeri Ambiente srl (Francesco Maltoni), che annuncia “di avere affidato incarico per l’impugnazione della citata sentenza e che l’atto di appello con pedissequa istanza cautelare è in corso di notifica”.

L’ingegner Maltoni sottolinea inoltre di avere “formalmente invitato l’amministrazione comunale di Lecce dall’astenersi dalla sottoscrizione del contratto quantomeno fino alla pronuncia cautelare del Consiglio di Stato, preavvertendo che ogni diversa condotta sarà sottoposta all’esame del giudice amministrativo in sede di eventuale azione di risarcimento del danno”.

In ballo c'è un appalto da 110 milioni di euro per 9 anni che la città attende con impazienza perché l'avvio del nuovo corso dovrà segnare il passaggio, non più rinviabile, alla raccolta porta a porta dei rifiuti, necessaria per raggiungere i livelli di raccolta differenziata imposti dalla legga, pena l'applicazione della cosiddetta ecotassa. Dopo la pronuncia del Tar leccese del 19 febbraio la procura della Repubblica, che intanto sta indagando su alcuni aspetti della procedura di affidamento, aveva deciso di rimettere a disposizione dell'amministrazione le carte sequestrate e già si vociferava dell'imminente firma del contratto con la Monteco. Ora resta da capire cosa deciderà di fare il governo cittadino.

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