Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Notte della Taranta: l'appello contro la deriva televisiva sbarca in commissione

Fratelli D'Italia chiede l'audizione di Emiliano e Bray. Nei giorni scorsi è partita una mobilitazione per chiedere alla Fondazione una riflessione sul rapporto con Rai e sulla valorizzazione del patrimonio immateriale del Salento

LECCE - Sarà il contesto della commissione regionale Cultura e Turismo il ring dello scontro tra maggioranza e opposizione per quanto riguarda la Notte della Taranta e, in particolare, sul ruolo dell'omonima fondazione. 

Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Ignazio Zullo, ha infatti colto al balzo l'appello con cui operatori culturali, artisti, semplici appassionati di musica popolare chiedono, tra le altre cose, una riflessione critica sulla declinazione marcatamente commerciale e televisiva dela manifestazione, giunta alla 24esima edizione, la previsione di circa un terzo del budget per sostenere iniziative culturali diverse dal Concertone di agosto, la creazione di una biblioteca e di un archivio multimediale dedicati alla musica salentina e al tarantismo. 

L'appello, indirizzato a Emiliano e Bray, sta circolando in rete, ma almeno per ora non ci sono stati riscontri ufficiali: “Sono tante le ‘promesse tradite’ di questo governo regionale - scrive Zullo in una nota riferendosi a un'espressione usata dai firmatari (circa 150, ndr) -, sicuramente vi è anche quella di aver tradito l’iniziale spirito della Taranta, ma questo ‘tradimento’ è stato perpetrato non solo sul piano della cultura e dello spettacolo, ma anche su quello economico. Per questo in sede di audizione chiederemo anche quanto costa ai pugliesi lo show della Taranta, e se questa spesa è finalizzata all’obiettivo di mantenere viva una straordinaria tradizione salentina.”

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