Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

I renziani: “Cinque minuti di fila per cinque anni di cambiamento”

I sostenitori del sindaco di Firenze chiamano alla mobilitazione: "La registrazione è un falso problema, rispetto al passato non cambia nulla". Si stima che il vantaggio di Bersani si assottigli col crescere dell'affluenza

Matteo Renzi (@TM News/Infophoto).

LECCE – Il messaggio è chiaro almeno quanto la direttiva partita dal quartier generale di Matteo Renzi. La possibilità di vedere il sindaco di Firenze protagonista di un incandescente ballottaggio con Pierluigi Bersani – accreditato alla vigilia come il più suffragato  -, aumenterebbe col crescere dell’affluenza.

Gli iscritti alle primarie, ad oggi, sono circa diecimila in tutta la provincia di Lecce e la sensazione è che alla fine non saranno meno di 25mila a recarsi al voto: non pochi, considerata la fase di forte diffidenza nei confronti della classe politica, anche non sarà semplice raggiungere il dato delle precedenti primarie di colazione (35mila).

L’obiettivo, forse il più difficile, dei sostenitori di Renzi è quello di impedire la vittoria del segretario al primo turno. Per questo la sparuta minoranza interna al Pd che appoggia la causa del 37enne fiorentino ha rivolto un appello agli elettori della coalizione, cercando di sfatare il mito della complessità di questa consultazione.

“E’ necessario in queste ultime ore fare definitivamente chiarezza su alcuni passaggi relativi al voto di domani – hanno detto in conferenza Paolo Foresio, Antonio Rotundo e Fernando Caracuta -: la comunicazione sulle modalità di voto durante tutta la campagna elettorale si è rivelata spesso confusa a tal punto da scoraggiare molti a partecipare alle primarie stesse”. Il nodo della questione è quello della registrazione, che può essere previa, presso gli uffici elettorali allestiti in quasi tutti i comuni del Salento, oppure contestuale al voto.

“Non cambia nulla rispetto al passato”, ha precisato il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa, Paolo Foresio. Due euro, un documento di identità e il certificato elettorale è tutto quanto serve a chi non è registrato per presentarsi al seggio, dove ci saranno apposite postazioni per iscriversi alla consultazione prima di esprimere il voto.  Chi invece si è già premurato di farlo si dirigerà direttamente all’urna, sempre munito del documento, della tessera elettorale e del certificato ricevuto all’atto della registrazione.

“Cinque minuti di fila per cinque anni di cambiamento”, questo lo slogan che il giovane consigliere comunale ha voluto consegnare ai taccuini facendo il punto sulla macchina organizzativa dei renziani: “Siamo riusciti a coprire tutta la provincia e in ogni seggio ci sarà un nostro rappresentante”.

“In questo territorio il 98 per cento della classe dirigente – segretario compreso – è schierata con Bersani, ma in queste settimane abbiamo capito di poter arrivare al cuore dei delusi del nostro partito, che sono tanti”, ha aggiunto Caracuta.

E’ stato lo stesso Renzi a definire la Puglia e l’Emilia Romagna le regioni decisive per decidere le sorti del confronto: non a caso sono quelle di Vendola e Bersani che, in casa propria, non possono fallire. E’ dunque solo una battaglia di testimonianza quella dei renziani? La questione non sta tanto in chi vince e chi perde, ma nell’entità del distacco e nel risultato degli altri due protagonisti di queste primarie, Laura Puppato e Bruno Tabacci. In caso di ballottaggio la sfida per la leadership diventerebbe molto più aperta di quanto possa sembrare alla vigilia del primo turno.  

Consulta tutti gli uffici elettorali e i seggi della provincia di Lecce.

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