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Piazza Sant'Oronzo.

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Approvato l'atto di indirizzo: riparte l'iter per il Piano urbanistico generale

Per il sindaco Salvemini è un obiettivo di mandato. Definito il cronoprogramma e indicate le direttrici strategiche. L'assessora Miglietta: "La sfida da vincere è porre le basi per un cambiamento che duri"

LECCE - L'atto di indirizzo per l'integrazione e revisione del Piano Urbanistico Generale (Pug) è stato approvato questa mattina dalla giunta comunale di Lecce. Riprende dunque un percorso che si era interrotto all'inizio del 2017 per l'annullamento della precedente delibera (giunta Perrone) a causa dell'incompletezza del quadro conoscitivo dell'assetto idromorfologico. A dicembre sono arrivate le nuove cartografie dall'Autorità di Bacino e dunque l'iter per il Pug è ripartito. Intanto l'amministrazione ha lavorato al Piano comunale delle coste e a quello della Mobilità, strumenti pianificatori che integrano il piano urbanistico.

Il provvedimento varato oggi definisce una serie di aspetti operativi, come il processo per il coinvolgimento del tessuto economico e sociale della città, e tematici e che prevede l'istituzione di un Ufficio di Piano con le competenze multidisciplinari necessarie, interne ed esterne all'amministrazione, per occuparsi delle varie fasi: il riavvio delle attività, l'attivazione di tavoli tecnici tematici, l'adeguamento alla pianificazione sovraordinata regionale, la promozione del programma di partecipazione e la condivisione delle scelte del piano con i quartieri, gli approfondimenti conoscitivi e progettuali.

In delibera è riportato anche il cronoprogramma fino all'approvazione del Pug, auspicata per il febbraio del 2024 e cioè alla scadenza dell'attuale mandato: entro aprile 2021 sarà costituito l’Ufficio di Piano e attivata la consultazione per l’avvio dei tavoli di concertazione con gli enti sovraordinati, un percorso la cui conclusione è prevista per luglio 2021. Si aprirà poi la fase dell’adeguamento ed approfondimento del Pug, con una seconda conferenza di co-pianificazione, che si chiuderà entro il 2022. L’adozione del Piano con l’analisi in commissione urbanistica si terrà nei primi mesi del 2023, l’iter di approvazione e pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione si chiuderà nel 2024.

“Giungere all’approvazione del Piano Urbanistico Generale è un obiettivo di mandato della nostra amministrazione, che risponde a un preciso bisogno della città, quello di aggiornare la pianificazione urbanistica rendendola adeguata al tempo che stiamo vivendo e alle aspirazioni di crescita della città. È il nostro piccolo ‘recovery plan’ orientato al futuro di Lecce – ha dichiarato il sindaco Carlo Salvemini – e a differenza del passato, questo strumento, per quanto complesso e decisivo, non è più concepito come una rappresentazione statica ma come un disegno dinamico, che asseconda e incoraggia lo sviluppo della città, secondo una visione politica che si sviluppa sugli assi della sostenibilità, del valore dello spazio pubblico, della rigenerazione. Questo primo step segna la ripartenza di un percorso lungo, che si svilupperà nei prossimi anni e vedrà protagonista la città, le idee e i bisogni di chi ne abita i quartieri. Il Pug sarà un risultato da raggiungere insieme”.

Gli obiettivi programmatici e politici sono elencati nell'atto di indirizzo licenziato oggi: fare di Lecce il baricentro di un'area vasta comprendente i dieci comuni contermini per un totale di circa 200mia abitanti, rendere lo spazio pubblico asse portante della vita cittadina, ridurre le distanze fisiche e sociali tra le diverse aree attraverso un piano dei quartieri. E ancora: mettere in rete i parchi della città investendo sulla forestazione urbana; ridisegnare le direttrici di ingresso nel capoluogo, orientare lo sviluppo del litorale puntando sul paesaggio costiero e le aree naturalistiche, diversificare l'offerta turistica, investire su edilizia sociale, social housing e coabitazioni, rafforzare le relazioni con l'Università del Salento, l'Accademia di Belle Arti e il Conservatorio, stimolare l'innalzamento della qualità dell'architettura.

“Con questa delibera, sintesi di un lungo lavoro per il quale ringrazio gli uffici del settore, riannodiamo i fili di un processo per lungo tempo incagliato in diversi ostacoli che hanno impedito al Piano di proseguire in modo continuativo – ha spiegato l'assessora alle Politiche Urbanistiche, Rita Miglietta -. La sfida che dobbiamo vincere non è quella di ambire ad essere una città ideale, ma quella di definire la basi perché Lecce riconosca le sue potenzialità e debolezze riuscendo sempre a trasformarsi  tendendo ad un futuro duraturo, essere cioè aperta al cambiamento, più ospitale, accogliente ed efficiente per i suoi abitanti e visitatori, più coesa con i comuni contermini e legata ai vicini capoluoghi, più forte per l’integrità delle sue componenti paesaggistiche, più consapevole delle sue risorse sociali, culturali ed economiche. Dovremo fare i conti con la pandemia, definire un nuovo modo per fare il Piano insieme a tutti, non c’è Piano Urbanistico possibile infatti, senza che sia la città degli abitanti a scegliere consapevolmente quali sono i valori non negoziabili, che devono durare nel tempo, il bene comune, e quali le parti che invece possono e devono cambiare più velocemente. Dobbiamo tutti sentirci impegnati per lavorare affinchè nei prossimi tre anni, in un percorso aperto e condiviso, faticoso ma appassionante, la città possa avere il suo Piano Urbanistico Generale, l’amministrazione intende completarlo impegnando in prima linea le competenze delle sue migliori risorse culturali”

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