Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Via libera al consuntivo 2012. Ma in consiglio volano gli stracci

Approvato il documento contabile con 21 voti favorevoli e 8 contrari. Paolo Perrone accusa Carlo Salvemini di soffiare sul vento della protesta dei lavoratori della nettezza urbana, i toni si infiammano. Pronti altri due condoni, Ici e affissioni

Il sindaco, Paolo Perrone, e l'assessore al Bilancio, Attilio Monosi

LECCE – Con 21 voti favorevoli, quelli della maggioranza, e 8 contrari, quelli del Pd e di Lecce Bene Comune, il consiglio comunale ha dato via libera al conto consuntivo del 2012. Un bilancio sofferto, sul quale anche i revisori dei conti hanno espresso rilievi non proprio secondari. E se nei contenuti le posizioni di maggioranza e minoranza non hanno riservato alcuna sorpresa rispetto a quanto acquisito dai dibattiti in commissione Bilancio, è sui toni che si sono registrate delle sorprese.

Come quando il sindaco Paolo Perrone si è lasciato prendere la mana da una sorta di requisitoria contro il consigliere Carlo Salvemini, accusato di aver conseguito durante il suo intervento sui conti economici il “record mondiale di castronerie” , di soffiare sul vento della protesta - con riferimento ai lavoratori della nettezza urbana - oltre che di essere il solito "tifoso del dissesto". Il tutto condito da valutazioni “forti” che hanno spinto il capogruppo di Lecce Bene Comune alla replica per “fatto personale”. 

Chi frequenta Palazzo Carafa sa che l’antagonismo politico tra i due non è una novità, ma gli accenti particolarmente marcati, e sottolineati da una gestualità non comune che il primo cittadino ha impresso alla sua reprimenda, sono da considerare un inedito. Che non è passato inosservato ai presenti. Particolarmente duro, a chiudere l’incandescente parentesi, l’intervento del vice presidente del consiglio, Antonio Torricelli, che ha invitato Perrone ad avere rispetto del ruolo dell’opposizione e ad apprezzarne, invece, la moderazione: perché se di cattiveria e pregiudizio politico davvero si trattasse, ha ammonito, si dovrebbero passare al setaccio alcune vicende che a lui sono ancora oggi poco chiare, come il costo della Tangenziale Est – oltre 3 milioni di euro a chilometro, ha detto – e la politica di assunzioni nelle società partecipate che sarebbe stata decisa al chiuso di uno studio.

L'argomento di scontro che ha infiammato il consiglio, come si diceva, è stato quello relativo al taglio di circa due milioni di euro che l’amministrazione, all’interno del cosiddetto Patto per Lecce, intende apportare al capitolato per la raccolta dei rifiuti. Ipotesi che nelle settimane scorse ha già provocato proteste, incontri piuttosto vivaci e anche scioperi. Secondo Salvemini si tratta di un’operazione anomala perché il servizio si dovrebbe autofinanziare con le tasse dei cittadini ed essere quindi sostanzialmente autonomo rispetto a tutto il resto. Né, ha aggiunto, mai nessuna relazione dei revisori dei conti ha messo in evidenza situazioni di criticità e di insostenibilità finanziaria. Il sospetto del consigliere di minoranza è che la riduzione che comporterebbe un sacrificio non trascurabile per i lavoratori serva a tappare falle di bilancio che nulla hanno a che vedere con i rifiuti. E questa sua opinione l’ha anche ribadita agli stessi netturbini in uno dei recenti presidi a Palazzo Carafa. Un atteggiamento che il sindaco ha giudicato strumentale e pericoloso, ribadendo che il Patto per Lecce – con il quale sono chiesti sacrifici a tutti i dipendenti comunali – andrà in porto con o senza i lavoratori.

LECCEPRIMA 1-3Quello tra Perrone e Salvemini non è stato l'unico confronto, sebbene il più clamoroso: non di fioretto sono andati l'assessore al Bilancio, Attilio Monosi, e Loredana Capone, assessore regionale e consigliere del Pd. Intanto le tre webcam posizionate in sala consiliare hanno ripreso tutto, purtroppo solo per una registrazione. Ma sta qui la seconda novità: erano infatti in corso le prove generali per la diretta web dei consigli comunali, questione annosa che pare adesso aver trovato una realizzazione pratica (nella foto una delle webcam).

Tra le pieghe dell’assise cittadina è emersa anche la volontà di procedere a due altri condoni, dopo quello Tarsu: il primo riguarderà l’Ici, il secondo le affissioni pubbliche. Una strada che l’opposizione giudica contraddittoria con la proclamata azione di efficace recupero dell’evasione tributaria.  

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Via libera al consuntivo 2012. Ma in consiglio volano gli stracci

LeccePrima è in caricamento